Operaio caduto dal tetto, 2 inchieste

2 Novembre 2018

Verifiche sulle misure di sicurezza nel cantiere, ancora gravi le condizioni del ferito

SULMONA. Restano gravi le condizioni dell’operaio di origine romena caduto da un’altezza di nove metri mentre stava riparando il tetto di un capannone del Cogesa. I medici dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove il 42enne D.G. è stato trasportato alcune ore dopo l’incidente, hanno effettuato un primo intervento chirurgico su un arto fratturato stabilizzando la situazione in attesa di un’ulteriore operazione alle vertebre cervicali, rimaste schiacciate nella caduta, che dovrebbe essere eseguita nelle prossime ore. Tutto dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico del paziente che dal momento dell’incidente ha sempre risposto positivamente alle sollecitazioni dei medici. Ed è proprio sulla forte fibra dell’operaio romeno che fanno affidamento i chirurghi dell’ospedale dell’Aquila affinché l’intervento possa essere eseguito prima possibile. «Per me è come un figlio», afferma l’imprenditore Mauro Tirimacco, titolare della ditta dove da tanti anni l’operaio lavora. «Siamo tutti preoccupati per le sue condizioni anche se i medici ci hanno dato ampie rassicurazioni che tutto possa concludersi nel migliore dei modi. Stiamo parlando di un operaio modello e forse troppo generoso».
Intanto sono due le inchieste in corso: quella dei carabinieri e l’altra dell’Asl, la prima tesa ad accertare eventuali responsabilità, la seconda per verificare se nel cantiere erano state adottate tutte le misure di sicurezza. L’incidente è avvenuto mercoledì all’ora di pranzo quando l’operaio si apprestava a scendere per unirsi agli altri per il pranzo. «Sono stato io a invitarlo a scendere giù per pranzare con tutti noi», racconta Tirimacco. «Lui non arrivava, così siamo andati a controllare e lo abbiamo trovato steso a terra privo di sensi». Mentre scendeva dal tetto l’operaio ha messo un piede in fallo finendo prima su un lucernario e poi su una rete di protezione che sotto il suo peso ha ceduto. (c.l.)
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