«Operaio ferito, fatti da chiarire»

6 Ottobre 2020

La ditta: è in subappalto, per l’ospedale si tratta di probabile incidente stradale  

VILLA SANTA LUCIA DEGLI ABRUZZI. «Il fatto non è ancora accertato dalle indagini in corso». Marzia Di Prospero, legale dell’impresa edile Di Prospero srl, fornisce la sua versione sulla vicenda dell’operaio 61enne di Paganica che era al lavoro in un cantiere di Villa Santa Lucia ed è stato trovato ore dopo, in stato confusionale, nei pressi di Carpineto della Nora. L’episodio risale a quasi un mese prima rispetto alla segnalazione da parte dei carabinieri della località di residenza del lavoratore. «Dagli elementi al vaglio della Procura della Repubblica», spiega l’avvocato, «non è ancora emerso dove sia avvenuto l’incidente a V.F.; nella stessa documentazione ospedaliera, viene riportata la dicitura di probabile incidente stradale».
L’operaio, tra l’altro, non è dipendente della Di Prospero srl. «Si trovava nel cantiere con regolare contratto di subappalto per opere di tinteggiatura di un appartamento», rileva il legale, «le attrezzature utilizzate dal subappaltatore non sono di proprietà dell’impresa». V.F., secondo l’avvocato, si è allontanato un’ora dopo l’arrivo sul posto di lavoro, senza comunicare nulla ai colleghi presenti. «Intorno alle 11, non vedendolo tornare, gli stessi operai hanno avvisato l’amministratore della Di Prospero srl che ha subito inviato i suoi dipendenti a perlustrare le zone attigue», fa notare l’avvocato, «preoccupato, lo stesso titolare si è recato sul cantiere per accertarsi di persona dello stato dei fatti, perlustrando anch’esso le zone limitrofe senza avere purtroppo alcun risultato». Intorno alle 16, dunque, l’imprenditore «ha informato la moglie di V.F. della scomparsa del marito chiedendole di allertare immediatamente i carabinieri di Paganica».
Sono stati questi ultimi ad accertare che l’operaio era ricoverato all’ospedale di Pescara. «V.F. era stato fermato dai carabinieri nei pressi di Carpineto della Nora», chiarisce il legale, «mentre procedeva alla guida della suo auto con uno pneumatico scoppiato e in stato confusionale». Allertato il 118, il ferito è stato portato all’ospedale in tarda mattinata, secondo l’avvocato, «mentre le ricerche da parte del titolare dell’impresa, degli altri operai e del proprietario del fabbricato sono proseguite fino al tardo pomeriggio non avendo avuto nessuna comunicazione». Dai rilevamenti, sempre a detta del legale, «in cantiere è stata rinvenuta solo su un muro, a circa 50 cm da terra, una piccolissima e non vistosa macchia non ancora analizzata e pertanto non riconducibile né a macchia ematica né a V.F.». Inoltre, solo le attrezzature dell’operaio sono state sequestrate e non anche il cantiere. (g.d.m.)
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