Operaio investito a Preturo, fatali i traumi riportati

Il responso dell’autopsia del 48enne romeno travolto da un’auto lungo il rettilineo della frazione. Indagato un 21enne
L’AQUILA. Sono stati fatali i vari traumi riportati a causa dell’investimento a Catalin Mihai Rotariu, il cittadino romeno di 48 anni morto investito domenica sera in via dell’Aringo a Preturo, intorno alle 21, nei pressi del bivio che conduce all’Aeroporto dei Parchi. Questo è quanto emerge dall’esame autoptico che, su incarico della Procura della Repubblica dell’Aquila, è stato eseguito dal medico legale, il dottor Giuseppe Calvisi, ieri mattina in obitorio. A strettissimo giro sarà consegnata dal medico la relazione completa e dettagliata dell’autopsia al magistrato che si occupa del fascicolo, il dottor Ugo Timpano. Dall’esame condotto emerge che l’uomo ha riportato varie traumatologie in diverse parti del corpo ed è morto sul colpo dopo il violento impatto. Rotariu stava tornando a casa, domenica sera, lavorava nel campo dell’edilizia e a Preturo era molto conosciuto, quando è stato investito da un imprenditore di 21 anni di Pizzoli, A.I. le iniziali, che è stato indagato come da prassi.
C’è da dire che il giovane si è subito fermato a prestare i primi soccorsi a Rotariu, allertando il 118 che è intervenuto con tempestività, ma, nonostante i tentativi dei sanitari di rianimarlo, non c’è stato nulla da fare per l’operaio. Gli esami tossicologici fatti al guidatore della Bmw sono risultati negativi. L’ipotesi di reato per lui è quella di omicidio stradale, ma ci sono ancora tanti passaggi da chiarire e definire con le indagini che sono condotte dalla Polizia Stradale. La negatività degli esami tossicologici potrebbe far derubricare il reato in omicidio colposo, qualora non emergessero altri elementi a carico del guidatore. In particolare si sta ancora ricostruendo la dinamica esatta dell’incidente per capire, innanzitutto, la posizione della vittima, se stesse camminando sul ciglio della strada o, come pare, se stesse attraversando. I rilievi eseguiti dalla Stradale sul posto punteranno pure a stabilire la velocità a cui procedeva la macchina che ha investito l’uomo e se ci siano stati altri elementi di mezzo come un’eventuale distrazione oppure l’uso del cellulare. Di fronte all’ennesima tragedia su quella strada (negli anni non si contano le vittime) sono state tante anche le rimostranze dei residenti che chiedono più illuminazione e più controlli pure sulla velocità, indipendentemente da questo caso specifico.
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