Operaio morto, c’è l’inchiesta Oggi pomeriggio i funerali

SULMONA. È morto per una grave emorragia provocata dai politraumi conseguenti allo scontro frontale contro l’auto che gli ha tagliato la strada. Lo ha stabilito la ricognizione medico legale eseguita...
SULMONA. È morto per una grave emorragia provocata dai politraumi conseguenti allo scontro frontale contro l’auto che gli ha tagliato la strada. Lo ha stabilito la ricognizione medico legale eseguita ieri pomeriggio sulla salma di Alfredo Tiriticco, l’operaio di 47 anni della Magneti Marelli rimasto coinvolto nel tragico incidente che si è verificato l’altro giorno in via Montesanto.
La Procura di Sulmona, infatti, sulla base del rapporto consegnato dai carabinieri e sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente, ha deciso di non disporre l’autopsia ma soltanto un esame con cui poter stabilire le esatte cause del decesso.
Decisiva alla ricostruzione della dinamica sarebbe anche la testimonianza di una persona che stava transitando proprio in quel momento nei pressi dell’incrocio tra via Montesanto e via Giammarco. Dichiarazioni che sono al vaglio degli investigatori, i quali hanno eseguito i rilievi sul luogo dell’incidente.
La Ford Focus coinvolta era guidata da E.B., 60enne barista di Pacentro. L’uomo, molto conosciuto nel circondario peligno per la sua storica attività, è stato iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Una prassi normale in questi casi e in attesa che l’inchiesta faccia il suo corso.
All’esame medico legale ha preso parte anche l’avvocato Alberto Paolini, che tutela gli interessi della famiglia della vittima. Tiriticco lascia la moglie e due figli. Una famiglia che era gia stata duramente colpita dal destino: 10 anni fa, in un incidente in moto, pressoché analogo a quello di mercoledì, morì Alessandro, fratello minore di Alfredo.
I funerali dell’operaio della Magneti Marelli si solgeranno oggi alle 15.30 nella chiesa di San Francesco di Paola, parrocchia della quale fa parte la famiglia Tiriticco.
L’uomo era anche un attivista del sestiere di Porta Japasseri a Sulmona. La notizia della tragedia ha scosso colleghi, amici e parenti di Tiriticco. In molti si sono stretti alla famiglia colpita nuovamente da un grave lutto.
Claudio Lattanzio
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