Operaio rapinato, terzo arresto

13 Novembre 2021

Ai domiciliari un altro uomo della banda accusata anche di sequestro di persona

L’AQUILA. Anche il terzo sospettato nell’ambito dell’inchiesta sul sequestro di persona di un operaio adescato per sesso e poi picchiato e rapinato è finito agli arresti.
Giulio Manuel Cocuzzi, 38enne, viene ritenuto dagli investigatori responsabile dei reati di sequestro di persona a scopo di rapina, lesioni personali, danneggiamento e prelievo non autorizzato con carte di debito, in concorso con le altre due persone già arrestate nei giorni scorsi. Si tratta, in particolare, di Francesca Sbaffo, studentessa 36enne di Scoppito e Fabio Lorenzetti (25), operaio di Arischia. Gli interrogatori di garanzia sono fissati per mercoledì.
L’arresto di ieri scaturisce dall’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale Baldovino De Sensi, su richiesta del sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, titolare dell’inchiesta. Il provvedimento restrittivo arriva al termine delle indagini dei militari dell’Arma che nei giorni scorsi hanno eseguito una misura cautelare analoga nei confronti di altre due persone per gli stessi reati.
Il gruppo, alla fine della trascorsa estate, in poco più di 24 ore, avrebbe commesso una serie di gravi reati in danno di un operaio edile di origine pakistana. Quest’ultimo, con il pretesto di ricevere una prestazione sessuale da parte dell’unica donna della banda, era stato attirato in un’abitazione, dove avevano fatto irruzione due uomini che lo avevano minacciato di morte e rinchiuso in una stanza. Dopo averlo privato degli effetti personali e della carta bancomat, avevano prelevato dagli sportelli automatici oltre mille euro. Dopo gli arresti dei giorni scorsi, gli investigatori, attraverso perquisizioni, individuazioni fotografiche e testimonianze, hanno raccolto nuovi elementi di riscontro in merito alla vicenda, riuscendo a individuare e identificare il terzo complice. In breve tempo la Procura ha disposto la custodia cautelare. L’uomo quindi, rintracciato nei pressi della propria abitazione, dopo l’esecuzione del provvedimento restrittivo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia.