Operaio sbranato dai cani Salta il patteggiamento

12 Giugno 2019

L’AQUILA. Ancora una volta si blocca un processo per una notifica non andata in porto per una vicenda giudiziaria di notevole gravità. Per questa ragione, infatti, è stato aggiornata l’udienza nella...

L’AQUILA. Ancora una volta si blocca un processo per una notifica non andata in porto per una vicenda giudiziaria di notevole gravità. Per questa ragione, infatti, è stato aggiornata l’udienza nella quale il giudice avrebbe accolto il patteggiamento a otto mesi di reclusione e benefìci di legge per omicidio colposo per la morte di un operaio albanese, Edmond Preka, sbranato da cani padronali a Paganica. Ieri, infatti, doveva patteggiare Sara Galeassi. Questo avverrà in altra data, e permetterà alla donna di chiudere il caso. Il processo vero nel quale si deciderà il caso è previsto a settembre a carico dell’altro imputato, Gianluca De Paulis. La difesa sembra ora puntare sul fatto che questi quando avvenne la tragedia era fuori per lavoro, per cui non sarebbe a lui attribuibile l’omessa custodia o il malgoverno di animali. Ma la parte civile, rappresentata dall’avvocato avezzanese Antonio Pascale, e Sonia Giallonardo dell’Aquila, ha fatto altre considerazioni nella memoria. «L’obbligo di custodire animali dotati di istintiva ferocia», affermano, «incombe sul detentore a qualsiasi titolo e non solo al proprietario». Gli imputati sono assistiti dai legali Antonio Valentini, Alessandro De Paulis, Francesco Valentini.
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