Opere, cultura, ambiente e lavoro Adesso Nannarone detta le regole

La lista della capogruppo di Sulmona libera e forte «per la crescita sociale e culturale della città» Di Piero la recepisce e torna il sereno. Al primo posto c’è il piano contro le barriere architettoniche
SULMONA. La richiesta di verifica di metà mandato e di azzeramento della giunta, a suo dire, resta sempre valida. Ma la mossa del sindaco di recepire e fare propri tutti i suggerimenti contenuti nell’ordine del giorno presentato dalla consigliera di maggioranza Teresa Nannarone, sembrano avere ammorbidito, e di molto, la sua posizione di forte critica nei confronti dell’amministrazione comunale sulmonese che aveva fatto temere una sua uscita. L’approvazione del bilancio di previsione avvenuta nella seduta del consiglio comunale di sabato scorso, oltre a riportare il sereno nell’amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero, ha dato la possibilità a Nannarone di essere coinvolta in prima persona nella stesura del documento economico programmatico e di portare il suo contributo di indirizzi e di idee. «Vi è la possibilità, attraverso atti successivi all’approvazione del bilancio di previsione», evidenzia, «di indirizzare le poste previste e anche di modificarle, aumentandole o spostandole da progetti da anni rimasti nei cassetti e mai realizzati, a iniziative che possono contribuire alla crescita sociale e culturale».
Per quanto riguarda i lavori pubblici, l’ex presidente del Partito democratico e ora capogruppo di Sulmona libera e forte, mette al primo posto l’abbattimento delle barriere architettoniche. In particolare la dotazione da parte dell’amministrazione comunale dei Peba (Piani di eliminazione delle barriere architettoniche) per rendere la città più vivibile anche alle persone diversamente abili. Nannarone ha poi puntato la lente d’ingrandimento sul recupero dei mosaici di piazza Salvatore Tommasi con un concorso di idee per la progettazione. E anche all’istituzione del Parco del Gizio, con la valorizzazione del tratto dalla cascata alla chiesa di Santa Maria di Roncisvalle. E ancora sulla cultura: portare a Sulmona la sede della “Fondazione Abruzzo Film Commission”, l’istituzione di un Festival Internazionale dedicato a Ovidio, l’istituzione di un concorso di idee per caratterizzare la città attraverso i miti ovidiani, l’intervento per riportare in città il disegno di Leonardo riproducente una immagine del territorio della Valle Peligna nella “Royal Library” di proprietà della famiglia reale inglese, conservato nel castello di Windsor. Sulle politiche giovanili: l’istituzione di un fondo per azioni di contrasto alle fragilità adolescenziali e le dipendenze da internet, la realizzazione dell’Albero della pace come presidio contro la criminalità e le guerre, l’istituzione del consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi. E poi l’istituzione di un fondo per la costruzione di una rete territoriale contro le violenze di genere. Ancora: l’installazione di telecamere in tutto il centro storico per prevenire la violenza, il degrado e il mancato rispetto di norme nazionali e locali. Su salute e ambiente: l’istituzione di un fondo per attivare immediatamente uno studio epidemiologico sui numeri dei malati di tumori, la collaborazione con Airtum (associazione italiana registro tumori) e con altri autorevoli istituti di ricerca. Infine l’istituzione di un “Tavolo per il lavoro”, come richiesto anche dai sindacati, coinvolgendo, oltre a Provincia e Regione, anche il governo, che affronti i problemi della disoccupazione e dello spopolamento.
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