Opposizione contro Cialente: «Ha provocato un disastro»

L’AQUILA. «Quando il sindaco Cialente, che oggi sembra “Alice nel paese delle meraviglie”, decise di acquisire al patrimonio comunale gli alloggi delle new town e i Map noi, in consiglio comunale, lo...
L’AQUILA. «Quando il sindaco Cialente, che oggi sembra “Alice nel paese delle meraviglie”, decise di acquisire al patrimonio comunale gli alloggi delle new town e i Map noi, in consiglio comunale, lo invitammo a riflettere meglio. Ora il disastro si è materializzato e il Comune va incontro al dissesto finanziario». Non hanno usato mezzi termini i consiglieri d’opposizione Giorgio De Matteis, Emanuele Imprudente, Luigi D’Eramo e Daniele Ferella per descrivere la situazione scaturita dal sequestro degli 800 balconi del Progetto Case e dallo sgombero di un’intera piastra, la prima ma forse non l’ultima a essere chiusa considerate le criticità che stanno via via emergendo. «Con l’acquisizione al patrimonio del Progetto Case, nel settembre 2012, è stato sancito un passaggio irreversibile», ha detto De Matteis. «La maggioranza in consiglio non volle neppure considerare la possibilità di lasciare a carico dello Stato, per almeno 10 anni, la manutenzione degli edifici. E ora siamo alla catastrofe economica e politica, con Cialente scaricato sia dal premier Renzi che dal capo della Protezione civile Franco Gabrielli». Per i 4 consiglieri comunali «la chiusura anticipata dell’emergenza, voluta da Cialente e dal centrosinistra per poter gestire in proprio la situazione, si è rivelata un errore politico stratosferico, le cui conseguenze ricadranno sui cittadini che saranno costretti a subire pesanti salassi per dar modo al Comune di eseguire la manutenzione straordinaria sugli alloggi post-sisma». Carte alla mano, i consiglieri hanno accusato Cialente di aver scambiato «la “sòla” per una grande opportunità». E non è mancato un cenno polemico nei confronti «di quel centrodestra (Fi) che imperversa con la politica degli annunci». Nel mirino anche il presidente della V commissione (Daniele) «che, forse per stanchezza, non ha calendarizzato gli incontri su questo spinoso problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

