Ora il prefetto convoca un vertice provinciale

L’AQUILA. Ora qualcosa si muove, dopo l’ennesima tragedia lungo la strada statale 260 Picente di sabato sera, in cui hanno perso la vita gli anziani Albino De Vecchis e Filomena Croce. Ieri mattina,...
L’AQUILA. Ora qualcosa si muove, dopo l’ennesima tragedia lungo la strada statale 260 Picente di sabato sera, in cui hanno perso la vita gli anziani Albino De Vecchis e Filomena Croce. Ieri mattina, infatti, si è tenuto un incontro tra il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi – che chiede più controlli lungo l’arteria – e il nuovo prefetto dell’Aquila Giancarlo Di Vincenzo.
«Sono state condivise alcune linee operative con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale in quell’area», si legge in una nota diramata dalla Prefettura stessa a margine del vertice. Che continua: «In quest’ottica, nei prossimi giorni verrà anche convocato l’Osservatorio per l’incidentalità stradale nella provincia dell’Aquila, per un punto di situazione preordinato a mirate strategie d’intervento».
Giorgi chiedeva proprio di riprendere e sviluppare l’attività interforze di controlli mirati e costanti lungo la Picente, sia per la velocità, che per contrastare la guida in stato di ebbrezza, avviata dal precedente prefetto Cinzia Torraco.
Dall’incidente in cui perse la vita a 32 anni Serena Durastante, avvenuto nell’aprile del 2019, a quello di sabato sera in cui sono scomparsi i suoi nonni, infatti, il tratto aquilano della statale che collega il capoluogo con amatrice ha contato cinque morti, più una lunga lista di feriti. Una scia di sangue diventata inaccettabile per le istituzioni, che ora cercano una soluzione.
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