Ora spuntano i filmati delle telecamere

Le riprese possono svelare il passaggio dell’auto con gli assassini. Nel mirino i contatti di D’Amico con spacciatori e operai
L’AQUILA. La visione di filmati di alcune telecamere situate lungo le strade di accesso all’abitazione in legno di Barisciano potrebbe fornire basi solide sulla ricostruzione dei fatti che hanno portato all’omicidio del 55enne romano, Paolo D’Amico, dipendente Asm, assassinato domenica scorsa da più persone a coltellate.
Si tratta di un fatto nuovo nell’indagine visto che inizialmente non sembrava che ci fossero telecamere in zona. Invece se ne sono trovate diverse installate in punti nevralgici: in una fabbrica, un’ autodemolizione, un distributore di benzina e in altre attività commerciali.
Ora, esaminando il transito sulla statale, non dovrebbe essere impossibile individuare mezzi che sono passati in quell’area nelle ore cruciali di domenica scorsa. Poi ci sono quelle in villette nelle aree circostanti.
Questo si lega al fatto che le investigazioni sono dirette anche a individuare una ben precisa macchina tramite le tracce degli pneumatici lasciate sul percorso. Si tratta, forse, di un fuoristrada passato da quelle parti.
Un’osservazione complessa, che comporterà tempo, riguarda, inoltre, una presunta doppia vita della vittima, persona incensurata, che, da poco tempo, aveva intessuto rapporti, tutti da chiarire, con spacciatori. Altrimenti non si spiega la presenza di sette sacchi di foglie di marijuana sequestrati nella sua abitazione. Ma al di là della droga la pista più probabile che porta all’omicidio sembra quella di lavori edili forse non pagati dalla vittima di cui qualcuno gli ha chiesto conto. Certo è che le modalità dell’aggressione, di inaudita ferocia, sono un indizio utile ai carabinieri del Reparto operativo per individuare la tipologia degli assassini. Nella giornata di ieri si ipotizzava che il pm firmasse il nulla osta per la tumulazione della salma. Questo non è ancora avvenuto per consentire agli anatomopatologi di fare ulteriori analisi. Ma, per quanto riguarda i carabinieri, sembra che le risposte che a loro interessano sono state già date. Forse oggi stesso potrebbe arrivare l’ok alla riconsegna della salma ai familiari. Proseguono gli interrogatori di persone informate sui fatti e si stanno vagliando stanno vagliando i tabulati telefonici e anche i movimenti bancari. Il cerchio si sta stringendo ma i risultati delle analisi fatte sugli indumenti, arnesi utilizzati per l’omicidio, sangue e successive comparazioni sono ancora da completare insieme ad altri riscontri.
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