Orchestra in esilio da Kiev trova ospitalità a Sulmona

8 Marzo 2022

La Camerata musicale ha messo a disposizione i locali ai 12 artisti arrivati in città Raccolti 3.100 euro col concerto al Caniglia. Appello alla pace dalla violinista

SULMONA. La Camerata musicale sulmonese ha messo a disposizione la propria sede per le attività dei Solisti di Kiev, l’orchestra composta da 12 cittadini ucraini, che si dichiara orchestra in esilio. L’annuncio è stato dato ieri pomeriggio dal presidente della Camerata musicale, Lando Sciuba, al termine del concerto che i solisti ucraini hanno tenuto a Sulmona, nel teatro Maria Caniglia, nell’ambito della stagione concertistica 2021/22. «La nostra associazione nel segno della solidarietà che ha sempre dimostrato fin dalla sua fondazione e anche in occasione della emigrazione di massa del popolo kosovaro-albanese di 30 anni fa, ha deciso di devolvere a favore dell’orchestra di Kiev l’incasso della serata e i fondi che sono stati raccolti attraverso queste donazioni», afferma il presidente Sciuba, «ma soprattutto intende annunciare di voler mettere a disposizione dell’orchestra di Kiev, che oggi è un’orchestra in esilio, la propria sede di Sulmona di Vico dei Sardi, perché ove possibile, ove lo ritenga opportuno, ove fattibile questa possa diventare la sede delle sue attività qui in Italia, fino a quando i solisti ucraini lo riterranno opportuno».
È di 3.100 euro la somma raccolta e donata agli ucraini. Un contributo di solidarietà frutto della generosità del pubblico del Caniglia e della sensibilità della prestigiosa istituzione culturale sulmonese. Alla fine del concerto i dodici componenti l’orchestra da camera hanno ringraziato a lungo il pubblico presente che ha voluto ricambiare con un lungo e caloroso applauso carico di emozione, durato dieci minuti. Con il cuore in Patria, gli artisti di Kiev hanno poi lanciato attraverso il loro primo violino un messaggio di pace e di speranza per il futuro dell’Ucraina e del mondo intero: «Fare musica in questo momento è difficile ma abbiamo voluto onorare questo impegno raccogliendo tutte le nostre forze e mettendo tutto il nostro cuore in ogni nota di questo concerto. Abbiamo suonato e continueremo a farlo per i nostri familiari, per i nostri soldati, per voi e per tutto il popolo ucraino. Vogliamo attraverso la musica lanciare un messaggio di pace e di speranza affinché cessi al più presto questa terribile e inspiegabile guerra».
Intanto, da ieri mattina sono stati attivati dal Comune i due punti raccolta in cui tutti i cittadini possono portare presidi medici e farmaci da banco, torce, coperte, sacchi a pelo a sostegno della popolazione ucraina. I due centri sono stati sistemati nella caserma Cesare Battisti e nella sede della Protezione civile all’interno del deposito dell’assessorato ai Trasporti del Comune in località Valletta, nell’area industriale, e saranno attivi tre giorni la settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 12 e dalla 16 alle 18.
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