Ordinanza vieta i fuochi d’estate

29 Maggio 2022

Fino a settembre via rovi ed erbacce dai terreni, ma senza bruciare le sterpaglie

L’AQUILA. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha firmato un'ordinanza per ridurre al minimo il rischio di incendi. «Su tutto il territorio comunale fino al 30 settembre», si legge nell’ordinanza «i proprietari o i conduttori di terreni, appartenenti a qualunque categoria di uso del suolo, sono tenuti a ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, l'area limitrofa a strade pubbliche e scarpate, per una fascia di almeno 3 metri, che potrebbero altresì occultare la segnaletica stradale verticale ovvero compromettere la visuale libera in prossimità degli innesti stradali», continua l’ordinanza. «Sono inoltre tenuti a creare una fascia parafuoco, di almeno cinque metri di larghezza, intorno ai fabbricati rurali destinati a ricevere il bestiame e una fascia arata di larghezza non inferiore a 3 metri perimetrale ai fondi superiori ai 10 ettari e comunque nei lati prospicienti la viabilità. È vietato, nei centri urbani, bruciare i rifiuti derivanti dal taglio delle sterpaglie, dei rovi, di materiale secco di qualsiasi natura; il suddetto materiale dovrà essere immediatamente smaltito mediante conferimento a soggetti a ciò abilitati. Si fa divieto assoluto di accensione di qualsivoglia fiamma, a terra o in barbecue, all'interno delle aree protette e delle Riserve naturali, con particolare riferimento alla Riserva naturale regionale “Sorgenti del fiume Vera”. C’è il divieto assoluto di accendere fuochi per bruciare stoppie e residui di vegetazione e di accendere e lanciare fuochi di artificio, lanterne cinesi e petardi». Per l'accensione di fuochi in appositi bracieri o focolai o altre strutture appositamente realizzate, nelle aie, nei giardini privati e condominiali, cortili di pertinenza di fabbricati si richiede che «siano quanto più possibile vuoti, circoscritti, isolati e riparati dal vento, in modo da impedire la dispersione della brace e delle faville, avendo preventivamente ripulito l'area da foglie, da erbe secche e da altri materiali facilmente infiammabili e avendo avuto cura di adottare ogni accorgimento idoneo per evitare l'insorgere e il propagarsi del fuoco in altre aree». Infine «chiunque avvisti un incendio boschivo o un principio di incendio, è tenuto a darne l'allarme alle autorità competenti, in modo che possa essere organizzata la necessaria opera di spegnimento». (g.p.)