Ordinata la macellazione di dodici ovini infetti

18 Marzo 2018

L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi ha emesso delle ordinanze che impongono la macellazione entro il 28 marzo di ovini affetti da scrapie. Si tratta di una malattia che colpisce tutti gli ovini,...

L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi ha emesso delle ordinanze che impongono la macellazione entro il 28 marzo di ovini affetti da scrapie. Si tratta di una malattia che colpisce tutti gli ovini, trasmissibile, (simile alla mucca pazza, stessa famiglia Bse), che colpisce il sistema nervoso degli animali, a carattere degenerativo progressivo con lunga incubazione. Non è dimostrata, sino ad oggi, la trasmissibilità all'uomo.
Va detto che l'attività di sorveglianza per la scrapie ha rilevato in Italia un'elevata diffusione della malattia e, come ribadito anche dal Comitato nazionale di sicurezza alimentare, la selezione genetica è l'unica strategia per ridurre la prevalenza delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (nei capi infetti) a cui il consumatore potenzialmente potrebbe essere esposto.
Questo, dunque, lo scopo dell’ordinanza del sindaco dopo la relazione del servizio veterinario dell’Asl provinciale sulla scorta di un piano della Regione entrato in vigore nel 2016.
Sono quattro gli allevamenti aquilani, situati per lo più nelle frazioni di Arischia e Preturo, per i quali sono stati adottati i provvedimenti che riguardano, nel complesso, una dozzina di capi.
Le norme cui devono attenersi i titolari degli allevamenti sono tre: esclusione dalla riproduzione degli animali ammalati, divieto di movimentazione verso altri allevamenti e, infine, il succitato avvio della macellazione in una struttura autorizzata.
Gli allevatori, che, ovviamente, non hanno responsabilità, saranno indennizzati per gli animali soppressi; in caso di inosservanza di questi provvedimenti ci saranno delle multe.
Polizia municipale dell’Aquila e servizio veterinario dell’Azienda sanitaria vigileranno sul mancato rispetto dei provvedimenti come riporta l’ordinanza sindacale del 5 marzo scorso.(g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.