Ore contate per ladri e spacciatori Ecco la risposta della prefettura

Più presìdi delle forze dell’ordine in aggiunta a quelli già attivi e al sistema di controllo di vicinato Via libera alle pattuglie a piedi, sì alla vigilanza notturna e a una stretta nell’area del Forte Spagnolo
L’AQUILA. Controlli interforze a piedi, pattugliamenti anche in orario notturno e un focus sull’area del Parco del Castello con l’ausilio di unità cinofile. Le richieste di maggiore sicurezza avanzate dai residenti del centro storico dell’Aquila, da poco ratificate all’unanimità anche in consiglio comunale, trovano immediato riscontro anche in prefettura, dove lunedì sera si sono infatti seduti intorno a un tavolo, per una riunione di coordinamento, i principali vertici delle forze di polizia del territorio, nelle persone del prefetto Giancarlo Di Vincenzo, del questore Enrico De Simone, e dei comandanti provinciali di carabinieri e Guardia di finanza, rispettivamente Salvatore Del Campo e Cosimo Lamanuzzi.
L’ESITO DELLA RIUNIONE
«Pur tenendo conto dei recenti dati oggettivi pubblicati a livello nazionale sulle statistiche di delittuosità, che attestano come L’Aquila risulti tra le province più sicure d’Italia», premettono in una nota i principali responsabili della sicurezza a livello provinciale, «si è convenuto sull’esigenza di rafforzare la percezione di sicurezza della collettività, fattore sul quale, peraltro, incidono, oltre all’effettiva delittuosità, anche altri aspetti. A tal fine sono state esaminate le più recenti iniziative avviate nel centro storico dell’Aquila, tra cui: disposizione di pattuglie interforze a piedi coordinate dalla presenza di un funzionario della polizia di Stato; prolungamento nelle ore notturne dei servizi di vigilanza in aggiunta alle pattuglie operative nell’ambito del Piano di controllo del territorio; servizi specifici nell’area del Parco del Castello e nelle zone adiacenti con presidio giornaliero delle forze di polizia anche con unità cinofile al fine di controllare la presenza di elementi in grado di turbare la sicurezza pubblica con verifica di provvedimenti a loro carico e regolare presenza sul territorio».
I NUMERI
Ammontano a 684 le persone controllate nel solo mese di settembre nell’ambito dei servizi già attivi nell’area del Parco del Castello. Servizi mirati sono stati però predisposti anche per il terminal di Collemaggio – altro punto tra i più critici, nonché teatro di molteplici episodi di furto e aggressioni, per quanto già interessato da un presidio fisso di polizia municipale – nell’ambito dei quali, anche grazie all’attività investigativa, è stato individuato il presunto responsabile di diversi furti di catenine ai danni di minori che avevano ingenerato preoccupazione nella collettività. Implementata inoltre l’attività di verifica della regolarità della presenza di cittadini stranieri sul territorio, che ha portato all’adozione di 100 provvedimenti di espulsione nel periodo primo gennaio-30 settembre 2024, a fronte dei 47 emanati nell’analogo periodo del 2023. Nel corso della riunione, analizzando i dati relativi ai risultati, è stato altresì convenuto di proseguire sulle già linee tracciate, senza trascurare, bensì valorizzandolo, ogni contributo proveniente da parte della collettività locale, anche mediante il modello del controllo di vicinato.
IL CONTROLLO DI VICINATO
Sempre lunedì, un impulso importante in materia di sicurezza era arrivato in mattinata anche dalla politica, con i consiglieri di maggioranza e opposizione capaci di fare quadrato e votare all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal gruppo di minoranza del Passo possibile che dà il via libera istituzionale al controllo di vicinato, per una più stretta collaborazione tra associazioni di cittadini e forze dell’ordine. Documento poi emendato anche dalla maggioranza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

