«Orgoglioso dell’inno scritto con Sanvitale»

15 Maggio 2015

L’AQUILA. «Quando seppi che avrei dovuto comporre l'inno ufficiale dell’88esima Adunata degli alpini, lavorando insieme a Francesco Sanvitale,(nella foto) fui orgoglioso e felice». È il musicista...

L’AQUILA. «Quando seppi che avrei dovuto comporre l'inno ufficiale dell’88esima Adunata degli alpini, lavorando insieme a Francesco Sanvitale,(nella foto) fui orgoglioso e felice». È il musicista Roberto Molinelli a parlare. È lui l'autore della musica di «Penne nere per L'Aquila», brano composto in occasione dell'adunata nazionale alpini che si tiene quest'anno all'Aquila. «Con Sanvitale, al quale l'Istituzione Sinfonica Abruzzese aveva affidato la stesura del testo dell'inno, ci fu un'intesa immediata e coinvolgente. Abbiamo lavorato con convinzione e grande intensità», prosegue Molinelli, «riuscendo in tempo record a far sposare musica e parola in modo convincente. Poi la notizia della morte di Francesco ci ha lasciati disorientati e orfani non solo di un intellettuale raffinatissimo e musicologo di razza ma di un una persona dalla profonda umanità». Scomparso lo scorso mese, Sanvitale nel testo composto per l'inno, ha tratteggiato con incredibile capacità di sintesi la storia alpina. Nel suo testo riecheggia tanto il canto tipico degli alpini in guerra quanto il loro impegno al servizio del prossimo in tempo di pace. «L'omaggio più prezioso che si potesse esprimere per l'Adunata nazionale alpini è l'inno "Penne nere per L'Aquila”, un brano di altissimo profilo voluto dal comitato è realizzato grazie alla perizia dei a Cameristi dell'orchestra sinfonica abruzzese e le prestigiose firme del maestro Molinelli e del compianto Sanvitale», dice il presidente del comitato organizzatore dell’evento, Luigi Cailotto. «All’ombra del Gran Sasso», prosegue Cailotto, «tornerà a riecheggiare un canto dedicato al Corpo che ha segnato il passo della storia e che torna all’Aquila per ridonarle fulgore, dopo quel triste aprile in cui gli alpini hanno teso la mano alla città ferita». L’inno dell’Adunata, eseguito dai Cameristi dell’Orchestra sinfonica abruzzese, è inserito in un cd stampato in 10.000 copie che contiene anche l’inno di Mameli con arrangiamento per violino ed archi, “Signore delle Cime” e “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi. Solista e direttore è Ettore Pellegrino mentre la parte vocale è affidata al baritono abruzzese Paolo Speca. «Questo disco», conclude Cailotto, «rappresenta il prefetto connubio tra la cultura musicale abruzzese e il mondo degli alpini». L'esecuzione di «Penne nere per L'Aquila», da oggi, sarà dedicata a Francesco Sanvitale.

Giorgio Paravano

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