Orsetta salvata nel Parco Ma si teme per la madre

La cucciola di appena tre mesi portata a Pescasseroli: sta bene e sarà allattata Nella stessa zona trovata la carcassa di un lupo, forse è stato avvelenato
PESCASSEROLI. L’hanno trovata a pochi metri dal centro abitato di Villavallelonga, nella Marsica: un’orsa di appena tre mesi di età. L’animale potrebbe essere stato abbandonato dalla sua stessa mamma, anche se l’ipotesi è inverosimile. Per questo la vicenda assume i contorni del giallo nel Parco nazionale. Si teme infatti per la vita di mamma orsa.
A poca distanza dal luogo dove è stata ritrovata la cucciola è stata scoperta la carcassa di un lupo che presenterebbe i sintomi di un avvelenamento.
La cucciola di orso, di appena tre mesi, che pesa due chili e 900 grammi, è stata vista da alcuni residenti, venerdì pomeriggio. Gli abitanti di Villavallelonga, paesino immerso nel verde incontaminato del Parco nazionale dell’Abruzzo, sono abituati a incontrare orsi ma nessuno si sarebbe immaginato di imbattersi in un cucciolo. Quasi increduli, e sicuramente premurosi, hanno subito allertato i soccorsi. Da Pescasseroli sono arrivate le guardie del Parco che hanno isolato la zona e monitorato il luogo, a distanza e per tutta la notte, nella speranza di favorire il ricongiungimento dell’orsetta con la madre. È difficile infatti che una mamma orsa possa abbandonare un proprio cucciolo.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della stazione della Forestale della stazione di Collelongo, al comando di Ernesto Palma. Mentre il veterinario del Parco ha tenuto in osservazione l’orsetta, sempre a distanza, le guardie del Parco e i forestali hanno perlustrato a tappeto l’area alla ricerca di segni di presenza che permettessero di risalire al passaggio della madre. Purtroppo però le ricerche sono state vane. La mamma non si trova. Durante la perlustrazione di ieri mattina gli agenti della Forestale si sono però imbattuti nella carcassa di un lupo morto. Probabilmente avvelenato. Sul posto è stato richiesto l’intervento del veterinario della Asl, Simplicio Angelosante, che ha poi predisposto lo spostamento dell’animale all’istituto zooprofilattico che ha sede ad Avezzano. Qui la carcassa sarà sottoposta a un esame tossicologico che accerterà le cause della morte. Ad accreditare la circostanza che si tratti di avvelenamento è il fatto nella stessa zona, mesi fa, sono state ritrovate già una quindicina di volpi morte.
L’orsetta ora sta bene ed è stata portata nel Centro del Parco nazionale a Pescasseroli specializzato nel recupero della fauna. È ancora molto piccola e quindi deve essere allattata. Qui è stata anche sottoposta ai primi accertamenti, per verificare che sia in buono stato di salute. (m.t.)
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