Orsi da salvare: così spariscono tre chilometri di filo spinato

26 Settembre 2023

AVEZZANO. Quasi tre chilometri di filo metallico rimossi dalle montagne abruzzesi per agevolare gli orsi bruni marsicani e altre specie animali. L’iniziativa è opera dei team di Rewilding Apennines,...

AVEZZANO. Quasi tre chilometri di filo metallico rimossi dalle montagne abruzzesi per agevolare gli orsi bruni marsicani e altre specie animali. L’iniziativa è opera dei team di Rewilding Apennines, Salviamo l’Orso e di altri volontari, che hanno liberato un'area di 960 metri. «Questo intervento», spiegano le associazioni, «si somma agli altri svolti nel 2023, raggiungendo circa quota 6.000 di metri lineari rimossi quest’anno. Queste recinzioni ormai obsolete e fatiscenti da decenni», proseguono, «costituiscono un forte detrattore del paesaggio e della sicurezza per l’essere umano e, allo stesso tempo, della libertà di movimento per molte specie».
L’azione dei volontari arriva a poche settimane di distanza dall’uccisione dell’orsa Amarena, uno dei simboli del Parco e dell’intero Abruzzo. La morte del plantigrado diventato una star sui social ha senz’altro riacceso i riflettori sulle azioni da mettere in campo per la tutela e la salvaguardia degli orsi bruni marsicani, una delle specie animali considerate a rischio estinzione. Negli ultimi giorni sono arrivate anche altre iniziative e proposte per migliorare la convivenza tra l’uomo e l’orso ed evitare che gli animali possano recarsi ancora nei centri abitati a caccia di cibo. L’Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali e ambiente, si è proposta di donare al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) 200 alberi da frutto da piantare in quota, proprio per impedire agli animali di recarsi a valle in cerca di cibo. Proposta simile avanzata anche da una coppia di Pescara, ideatrice del progetto “Una foresta per Amarena”. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del Comune di Villalago. (l.p.)
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