Orsi da sfamare, ecco 1.350 alberi

Le piante da frutto sistemate sulle montagne abruzzesi dagli studenti del programma Erasmus
SCANNO. Alberi da frutto piantati sulle montagne dell’alta Valle del Sagittario per gli orsi abruzzesi. Si è concluso a Scanno il progetto “Pronto SoccOrso-Living together” che, grazie all’associazione “Un Ponte con la Natura”, ha permesso di interrare 1.350 piantine nelle aree del territorio comunale maggiormente frequentate dall’orso bruno marsicano. L’idea è nata alla fine dello scorso aprile per contribuire alla risoluzione dei problemi causati alle popolazioni locali soprattutto dall’orsa Gemma e sua figlia Peppina, che sono diventati animali cibo-condizionati a causa della disponibilità di fonti alimentari facilmente raggiungibili come i polli non protetti e le tonnellate di frutta non raccolta nei frutteti intorno e dentro i centri abitati di Scanno e Villalago. «ll progetto è stato finanziato con il fondo Erasmus ed è stato sviluppato in partnership con il Parco nazionale d’Abruzzo e il Comune di Scanno» ha spiegato Louise Sutherland, presidente dell’associazione e ricercatrice inglese che da oltre un anno vive in Abruzzo «coinvolgendo ragazzi provenienti, oltre che da Italia, Germania, Bulgaria e Romania. Insieme abbiamo studiato soluzioni sostenibili per una armoniosa convivenza con gli orsi e aperto una via sostenibile per la convivenza che è stata illustrata anche alla popolazione».
Oltre alle istituzioni, il progetto ha avuto anche dei partner internazionali come Asociatia Scout Society, Natürlich Gemeinsam Aktiv e Starry Start of Talents Foundation. Ogni organizzazione ha fatto arrivare in Abruzzo sei giovani partecipanti, che per 10 giorni hanno lavorato sulle montagne e hanno sviluppato soluzioni per vivere in armonia con gli orsi “confidenti”.
Tutti i partecipanti, prima di ripartire, sono stati salutati dai sindaci di Scanno e Villalago, Pietro Spacone e Fernando Gatta.
Massimiliano Lavillotti
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