Orsi e cinghiali, residenti in campo

7 Settembre 2019

Chiedono controlli per contrastare le incursioni di animali selvatici

PETTORANO SUL GIZIO. Più polizia provinciale, più presenza delle forze dell’ordine e altri lampioni sulle strade della frazione. Sono le richieste avanzate dal comitato dei residenti della frazione di Vallelarga nel corso dell’incontro che i cittadini hanno avuto con il sindaco di Pettorano sul Gizio, con i dirigenti della Riserva naturale del monte Genzana e coi rappresentanti della polizia provinciale e della Regione, per trovare le contromisure alla presenza costante dell’orso, all’invasione dei cinghiali e degli animali selvatici. «È stato un incontro positivo, necessario a rassicurare la popolazione che tutto è sotto controllo e che le istituzioni sono vicine ai cittadini e non indifferenti davanti ad una situazione che tutti intendiamo affrontare e risolvere, di comune accordo», ha sottolineato il sindaco Pasquale Franciosa, il quale nel corso dell’incontro ha annunciato che negli ultimi giorni la polizia provinciale ha già abbattuto circa trenta cinghiali. Animali che, secondo i residenti procurano i danni più gravi, sia alle colture che alle auto in transito costituendo un pericolo anche per le persone. Il consigliere comunale Carmelo Panté ha quindi sottolineato «che il problema della fauna selvatica va affrontato in base alle specie, non facendo confusione, separando il capitolo dei danni all’agricoltura rispetto al problema del rapporto tra persone e animali selvatici. La presenza dell’orso non va vista come problema e va utilizzata come volano per il turismo e quindi per l’economia locale», ha detto Panté, «senza perdere mai di vista la necessità obiettiva di tutelare l’incolumità delle persone e per questo vanno accelerate le procedure per radiocollare l’orso». Intanto l’orso è tornato a farsi vedere arrivando, questa volta, fino alla periferia di Sulmona dove è stato immortalato dalla telecamere di un caseificio. «Chiediamo che l'orsa Peppina venga catturata e radiocollarata», spiega il portavoce dei residenti di Vallelarga, Domenico Ventresca, «per monitorarne gli spostamenti e per reintrodurlo gradualmente nel suo ambiente naturale». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .