Orsi in autostrada, corsa ai ripari con nuove reti

17 Aprile 2021

È una delle soluzioni indicate da Strada dei Parchi nell’incontro in prefettura L’obiettivo è quello di prevenire incidenti e di tutelare la fauna selvatica

SULMONA. Robuste reti per impedire l’attraversamento degli orsi sull’autostrada e un tavolo di monitoraggio per studiare passo passo gli interventi da mettere in campo. È questo l’esito della riunione presieduta dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, e organizzata alla luce delle ultime segnalazioni circa la presenza dell’orsa Amarena e dei suoi cuccioli lungo le carreggiate dell’A-25. L’area maggiormente interessata risulta essere la zona di confine tra i due parchi, fisiologicamente destinata a fungere da habitat naturale per la fauna protetta, e per questo va esaminato sia il tema delle soluzioni da adottare per evitare ulteriori attraversamenti, mitigando in tal modo il rischio di pericolosi incidenti stradali, sia degli interventi da adottare per tutelare la fauna selvatica, autentico patrimonio del territorio.
La direzione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in accordo con Strada dei Parchi, ha inoltre provveduto a installare reti elettrificate sui punti maggiormente interessati dagli attraversamenti, in modo da contenere nell’immediato il problema senza arrecare danno alcuno agli animali selvatici.
Al confronto, che si è reso necessario alla luce delle ultime incursioni dell’orsa, con i suoi quattro cuccioli al seguito, sull’autostrada nella zona di Cocullo, hanno preso parte il direttore generale per il patrimonio naturalistico del ministero della Transizione ecologica, Antonio Maturani, la rappresentante della direzione generale per la vigilanza delle concessioni autostradali del ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibile, il prefetto Stefano La Porta, presidente dell’Ispra, insieme al direttore del servizio coordinamento fauna selvatica, ai direttori del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del parco naturale regionale del Sirente-Velino, ai dirigenti della società Strada dei Parchi e al questore della provincia dell’Aquila Gennaro Capoluongo.
Con loro anche i rappresentanti di carabinieri forestali, finanza, vigili del fuoco, polizia stradale e del Centro operativo autostradale.
Nella discussione i rappresentanti di Strada dei Parchi hanno rappresentato possibili soluzioni come l’installazione di robuste reti volte a impedire l’attraversamento da parte dei grandi mammiferi.
Il prefetto Torraco, nel preannunciare la riconvocazione del tavolo, ha auspicato che gli interventi previsti vedano una rapida calendarizzazione, ricevendo rassicurazioni dai soggetti istituzionali interessati.
Tutti, ed è questo l’impegno assunto nell’incontro, si attiveranno immediatamente per la definizione progettuale delle opere di messa in sicurezza da cantierizzare.
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