Orso investito e ucciso sull’A25: presentato un esposto in procura

L’associazione Aidaa chiede indagini sulle presunte responsabilità della concessionaria nell’incidente Intanto, i frammenti bianchi e neri rinvenuti sul luogo dell’impatto sarebbero di un camion Iveco
AVEZZANO. I frammenti rinvenuti sull’asfalto appartengono a un camion Iveco. Potrebbe avere le ore contate il camionista che ha investito un esemplare di orso marsicano sull’autostrada senza fermarsi a prestare soccorso all’animale protetto. Intanto l’Aidaa (Associazione nazionale difesa animali e ambiente) ha presentato un esposto alla Procura sulla presunta responsabilità di Strada dei parchi nella vicenda, chiedendo «indagini approfondite sui motivi per cui gli interventi più volte sollecitati non sono stati mai attuati». La scena dell’investimento, così come il numero di targa del mezzo pesante, potrebbero essere stati ripresi dalla telecamere acquisite dagli agenti della questura dell’Aquila che portano avanti le indagini per dare un nome al camionista in fuga. L’investimento è avvenuto l’altra notte sulla A/25 nel tratto tra Avezzano e Celano in direzione Pescara. La scoperta dell’orso ormai senza vita è stata fatta intorno alle 3 da una pattuglia della polizia stradale in servizio. Come ricostruito dagli agenti, l’orso è stato investito in pieno al centro della carreggiata e trascinato per 15 metri fino alla corsia di sorpasso.
Nel punto di impatto i poliziotti della Stradale di Pratola Peligna hanno rinvenuto frammenti di colore bianco e nero riconducibili a un camion Iveco, probabilmente appartenenti al mezzo pesante che ha investito il povero orso. Il giovane esemplare maschio, di 3 o 4 anni, non era marcato né dotato di radiocollare. Saranno i risultati delle analisi genetiche a svelare se l’orso era già stato geneticamente censito dal Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e dalla rete di monitoraggio. Intanto, l’esame necroscopico eseguito all’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise ha evidenziato gravi traumi addominali e fratture a entrambi i femori e al bacino. Una gravissima perdita per la popolazione degli orsi marsicani a rischio estinzione di cui restano solo una cinquantina di esemplari. Si tratta del quarto orso morto per investimento tra la A24 e la A25: il primo incidente risale al 1991 a Cocullo, il penultimo nel 2013 all’altezza di Tornimparte. La morte dell’orso sull’autostrada ha riacceso la polemica sulla messa in sicurezza con barriere protettive “anti-animale” di questo tratto di autostrada che attraversa corridoi ecologici fondamentali per questo animale, ma anche per altre specie selvatiche come cervi e lupi. La scorsa primavera anche l’orsa Amarena e i suoi quattro cuccioli avevano attraversato, per fortuna indenni, l’autostrada nel tratto tra Pescina e Carrito.
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