Ortofrutta, 34 milioni per i prodotti fucensi

Fondi dal ministero per le 45 realtà abruzzesi del distretto agroalimentare, l’80% è nella Marsica
AVEZZANO. Sono 45 le realtà abruzzesi che costituiscono il distretto agroalimentare di qualità-prodotti ortofrutticoli d’Abruzzo e beneficeranno dei 34 milioni di euro provenienti dal ministero. Di queste circa l'80 per cento è nel Fucino, altre invece si trovano dalla costa. Sono aziende e cooperativa (nel distretto ce ne sono ben sette) che hanno deciso di portare avanti progetti con una particolare attenzione alla sostenibilità. Un’importante scommessa che passa attraverso una filiera più attenta all'ambiente e al territorio in cui operano. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi ad Avezzano, nella sala ex Arssa, alla presenza del vicepresidente della Regione con delega all'Agricoltura Emanuele Imprudente, del presidente del Distretto e della rete dei distretti, Massimiliano Monetti e di altri operatori del settore. «È stato finanziato con 34 milioni di euro il programma presentato dal distretto agroalimentare di qualità prodotti ortofrutticoli d’Abruzzo», ha commentato Imprudente, «si tratta di un progetto teso alla valorizzazione e promozione dei prodotti del territorio attraverso sistemi innovativi e all’avanguardia». Le 45 realtà che fanno parte del distretto per ottenere i fondi stanziati dovranno dimostrare di essere attenti all'uso dei fitofarmaci, di incrementare la sostenibilità nelle lavorazioni e di potenziare tutte quelle buone pratiche che tutelano natura e ambiente. «Si tratta di un programma che persegue gli obiettivi principali della Farm to fork, la strategia dell'Unione Europea in materia agroalimentare», ha continuato Imprudente, «e in particolare l’incremento della sostenibilità delle produzioni agricole lungo tutta la filiera “dal produttore al consumatore”, puntando al taglio del 50% dell’impiego dei fitofarmaci e, in parallelo, alla riduzione fino al 50% dei prodotti fitosanitari più dannosi». Grazie quindi a un percorso attento alla competitività, all'innovazione e alla sostenibilità verranno stilate delle linee programmatiche sulle quali il distretto dovrà puntare per poter così rilanciare l’intero comparto e sostenere le 45 che ne fanno parte. «Fondamentale», ha ricordato Monetti, «sarà la tracciabilità delle produzioni che garantirà sia il produttore sia il consumatore. Si farà sistema per un futuro possibile del comparto». Nel distretto sono state coinvolte oltre a Confcooperative Abruzzo anche Cia Abruzzo e Confagricoltura Abruzzo. (e.b.)

