Ortucchio, ecco la variante al Prg

19 Aprile 2018

Favoriti bacchetta il consigliere D’Agostino: assente durante il voto

ORTUCCHIO. Variante al piano regolatore generale di Ortucchio verso la meta. L’ok dell’amministrazione capitanata da Raffale Favoriti, nel consiglio comunale dove la maggioranza si è spaccata sul bilancio di previsione, ha chiuso l’iter comunale: il nuovo strumento urbanistico, ora in pubblicazione per eventuali osservazioni, diventerà operativo con il passaggio alla Regione. Il sindaco esalta il traguardo raggiunto sul Prg e bacchetta il consigliere di minoranza Mario D’Agostino che in occasione della rottura sul bilancio ha annunciato una mozione di sfiducia contro il primo cittadino.
«Ma non ha partecipato al voto sul Prg. Il bilancio», afferma il sindaco Favoriti, «è un atto politico della maggioranza, il Piano regolatore generale, invece, investe un’intera collettività e quindi rappresenta un interesse rilevante per gli amministrati, poiché attraverso questo strumento si danno le nuove linee di sviluppo del territorio in favore dello jus aedificandi».
L’adozione della variante al Prg è l’atto finale di un’attività intrapresa dall’amministrazione guidata da Federico D’Aurelio, dove il primo cittadino era vice. «Sono profondamente amareggiato», continua Favoriti, «per il comportamento del consigliere di opposizione D’Agostino, dal quale mi aspettavo, da giovane politico rampante qual è, un salto di qualità. Non partecipando alla discussione sul Prg, che coinvolge gli interessi e le aspettative di un’intera popolazione, ha dato solo segnali da vecchio e vetusto politico, con giochetti da Prima repubblica, a ipotetiche mozioni di sfiducia contro l’amministrazione».
Il sindaco glissa sui tre dissidenti interni, tra i quali il vice sindaco, Mauro Favoriti – hanno votato contro il bilancio – ma li chiama indirettamente in causa attraverso D’Agostino. «Un’eventuale sfiducia», conclude il sindaco, «può determinare uno stallo pericoloso per il Comune, con un bilancio approvato in perfetta parità e segnali di ripresa. Certo non gli gioverebbe. Ma renderebbe vana quell’opera di bonifica della bomba ecologica di cui si vede la luce. E dovrebbe assumersene la responsabilità politica e morale». (m.s.)
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