Ortucchio, espulsioni in consiglio

4 Agosto 2019

D’Aulerio e Pignanacci dichiarati decaduti: «È un atto illegittimo»

ORTUCCHIO. Arriva il cartellino rosso per i consiglieri comunali di minoranza, Guido Pignanacci e Federico D’Aulerio, al Comune di Ortucchio: la decadenza, ultimo atto del procedimento amministrativo, che potrebbe approdare in altre sedi, è stata approvata dalla maggioranza in consiglio comunale, con il solo voto contrario dell’esponente di minoranza, Mario D’Agostino. Cacciata contestata dai due consiglieri. «La funzione di consigliere di opposizione», ha sottolineato il sindaco Raffaele Favoriti durante la seduta, in risposta alla nota dei due consiglieri per contestare l’atto, «si svolge unicamente in sede assembleare, e non con atteggiamenti plateali di non partecipazione per ragioni di protesta politica. Così come in sede di approvazione per l’aggiornamento del piano regolatore generale quei consiglieri hanno perduto una grande occasione per dimostrare alla popolazione e, soprattutto, ai propri elettori, l’importanza della loro funzione negli interessi degli stessi. Ma nonostante l’importanza dell’argomento, sono rimasti assenti».
Superate le tre assenze, quindi, la maggioranza, che ha approvato gli equilibri di bilancio, ha fatto scattare la decadenza: dopo Ferragosto sarà convocata una nuova assemblea civica per la surroga dei consiglieri.
Pignanacci e l’ex sindaco D’Aulerio non ci stanno e promettono battaglia. «La decadenza per mancato intervento senza giustificati motivi alle sedute contestate», hanno scritto Pignanacci e D’Aulerio al sindaco prima della riunione, «non è applicabile poiché nei consigli del bilancio di previsione e conto consuntivo erano presenti delibere dove necessitava l’assenza come strumento di lotta politico-amministrativa».
Chiosa finale degli espulsi: «L’amministrazione è sorda, arrogante e incapace, mentre i danni si moltiplicano e non si vedono vie d’uscita». (m.s.)
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