Ortucchio, sì al disinnesco della bomba ecologica

Svolta sul caso Re.Sel.Plast. dopo 9 anni: il Comune stimerà i costi della bonifica Autorizzazione del tribunale. Favoriti: «Pianificheremo l’intervento»
ORTUCCHIO. Era il 4 settembre 2009 quando la bomba ecologica andò in fiamme, innescata da tonnellate di rifiuti da anni abbandonati in un piazzale all’ingresso di Ortucchio. Il conseguente allarme ambientale rialimentò polemiche per giorni. Poi il lunghissimo silenzio. Dopo nove anni si intravedono uno spiraglio e la possibilità di una bonifica.
Il giudice dell’esecuzione del tribunale di Avezzano, Mario Cervellino, in seguito alla richiesta avanzata dal sindaco Raffaele Favoriti ha autorizzato l’Ufficio tecnico comunale, nella persona dell’ingegnere Simona Leopardi, nonché il Ctu, Andrea Del Rosso, nominato dal curatore fallimentare della società Re.Sel.Plast. ad accedere ai locali della società «allo scopo di accertare l’entità e la qualità dei rifiuti contenuti».
Tutto ciò al fine di conseguire «l’esatta consistenza dei materiali, la loro composizione, nonché la stima dei costi necessari per il loro smaltimento».
L’immobile è oggetto di sequestro preventivo e la responsabile legale della società è stata condannata in via definitiva. Lo stesso giudice che aveva pronunciato la sentenza di condanna aveva subordinato il dissequestro dell’immobile allo smaltimento dei rifiuti in esso contenuti. Bonifica mai avvenuta.
«Fin dal nostro insediamento abbiamo posto la questione come prioritaria a ogni altra», ricorda il sindaco Favoriti.
Che cosa accadra? È quanto si domandano i residenti, che sperano di vedere disinnescata la bomba ecologica alle porte del paese.
«La facoltà concessa dal giudice di accedere nei locali della ex Cooperativa Fucino Est, per valutare e stimare i rifiuti contenuti», spiega il sindaco Favoriti, «consentirà al Comune di Ortucchio di poter acquisire l’immobile e ottenere dagli Enti sovralocali, in particolare dalla Regione Abruzzo, il riconoscimento di una contribuzione per lo smaltimento che consentirebbe finalmente la soluzione del problema. Oggi (ieri per chi legge, ndr) i tecnici incaricati hanno eseguito il sopralluogo acquisendo tutti i dati necessari al fine di consentire, nel più breve tempo possibile, la pianificazione dell’intervento. Siamo enormemente soddisfatti per il risultato ottenuto, in quanto ciò permetterà di porre le basi per eliminare una situazione a dir poco drammatica da un punto vista ambientale e per la salute dei miei concittadini». (r.rs.)
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