«Ospedale carente: non è colpa nostra»

1 Marzo 2024

Il centrosinistra replica alle accuse lanciate dal sindaco Biondi «Situazione critica, serve rispetto per i cittadini in difficoltà»

L’AQUILA. Sul tema sanità prosegue il botta e risposta maggioranza/opposizione. Ieri, in replica al sindaco Pierluigi Biondi, gli esponenti dei gruppi di minoranza Alessandro Tomassoni, Paolo Romano, Simona Giannangeli, Gianni Padovani, Antonio Verini, Stefano Albano e Stefania Pezzopane, hanno scritto un nuovo capitolo della querelle sul tema al centro della campagna elettorale. Albano ha parlato di «sanità disastrata» contro cui «ogni giorno si scontrano i cittadini», facendo notare come «i decisori fino a oggi abbiano dimostrato solo sordità e chiusura nei confronti delle istanze di operatori, sindacati e cittadini». E poi è tornato alla carica sul «buco da 66 milioni dell’Asl» nonché sul «saldo negativo di 15 milioni tra mobilità attiva e passiva». Di vera e propria «gogna» ha parlato invece Pezzopane, precisando come «oggi i medici vengono additati come avidi» quando invece «stanno facendo una battaglia per il territorio e se il loro plafond è basso», avverte, «sarà altrettanto basso quello delle case di comunità». «Il sindaco e l’amministrazione gestiscono questo Comune in maniera referenziale e senza rispetto verso la comunità che rappresentano» ha dichiarato Giannangeli, precisando che «si stanno raggiungendo livelli di attacco feroce. Valuteremo profili che potrebbero essere oggetto di querela». Verini ha bacchettato il manager Asl, «che esercita un ruolo politico come fosse parte della giunta Marsilio, senza dimostrare terzietà». E a proposito del San Salvatore racconta di aver «ricevuto segnalazioni di cittadini che si sono visti rimandare gli esami del sangue perché mancano i reagenti, segno di un ospedale a pezzi». Sull’intervento del manager in consiglio comunale, Tomassoni ha parlato di «una pezza peggiore del buco. Ci parla mezz’ora di dati inesatti e l’altra mezz’ora del suo curriculum, e già questo è un ossimoro indicativo vista la situazione critica». Paolo Romano ha ripreso i dati Cgil, che segnalano un «saldo negativo su «riduzione mobilità, liste d’attesa e carenza di personale. In particolare», precisa, «c’è un problema di concorsi, come quello per il personale amministrativo bandito nel 2020 che dopo 4 anni ancora non vede la luce». «Crediamo in una politica che renda partecipi i cittadini, i quali non devono essere esclusi», ha aggiunto Padovani.