Ospedale, estenuanti liste d’attesa: 15 mesi per una colonscopia

27 Gennaio 2020

Il Tribunale per i diritti del malato: l’Asl ha avuto dalla Regione un budget aggiuntivo per garantire prestazioni in tempi rapidi

SULMONA. Oltre quindici mesi per effettuare una colonscopia. È quello che si è sentito rispondere un paziente dall’addetto al Cup dell’ospedale di Sulmona lo scorso 24 gennaio alla richiesta di prenotazione dell’esame con la prima data utile fissata al 30 aprile 2021. Torna il problema delle lunghe liste d’attesa all’ospedale di Sulmona. Protagonista dell’ultima disavventura un sulmonese che si è recato in ospedale con l’impegnativa per prenotare una colonscopia con endoscopio flessibile, ma dal Cup lo hanno invitato a ripassare tra 15 mesi. Alle veementi proteste dell’uomo gli operatori hanno risposto che non potevano farci niente e che non c’erano posti disponibili per poter fare l’esame in tempi più rapidi, neppure nelle altre strutture dell’Asl. «La solita storia», protesta l’uomo. «E a rimetterci sono perlopiù le persone anziane e quelle che non hanno la possibilità di percorrere strade alternative di spostarsi da un ospedale a un altro».
Un altro caso si è verificato a metà gennaio con un’anziana che aveva bisogno dell’ecodoppler. Tutte le agende erano piene non solo a Sulmona, ma anche negli altri ospedali dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, con attese di mesi. Nell’ultimo periodo si sono riscontrati problemi anche per altre prestazioni sanitarie come le visite endocrinologiche e per quelle reumatologiche con il blocco delle prenotazioni fino a settembre 2020. «Una situazione che va risolta immediatamente», afferma la responsabile del Tribunale per i diritti del malato Catia Puglielli.
«Un ospedale efficiente è considerato tale quando l’accesso alle cure è uguale per tutti gli utenti. Tra carenze di personale e lunghe liste d’attesa sono le persone più deboli, come al solito, a pagarne le spese e a fare i conti con un sistema sanitario che si scontra con le solite criticità. Con una delibera dello scorso mese di maggio», aggiunge Catia Puglielli, «la giunta regionale ha assegnato all’Asl provinciale un budget aggiuntivo di 2 milioni di euro per il 2019, da destinare all’abbattimento delle liste d’attesa per quelle prestazioni diagnostiche e sanitarie in cui si registrano maggiori criticità. L’azienda aveva attivato la possibilità di prenotare (attraverso il Cup) ogni settimana circa 480 ecocolordoppler in più e 80 test da sforzo Ecg. Per le visite pneumologiche sono state aggiunte 12 ore di prestazioni aggiuntive, per gli Ecg holter sono stati assunti 4 cardiologi. Ma i disagi restano e la soluzione del problema resta ancora lontana».
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