Ospedale, firmano in 800: «Lavori veloci e no tagli»

CASTEL DI SANGRO. Sono quasi 800 le firme raccolte in questi giorni nella petizione promossa da Erminia Scioli per esprimere preoccupazione per il futuro dell’ospedale di Castel di Sangro. Un...
CASTEL DI SANGRO. Sono quasi 800 le firme raccolte in questi giorni nella petizione promossa da Erminia Scioli per esprimere preoccupazione per il futuro dell’ospedale di Castel di Sangro. Un documento piuttosto consistente che mercoledì pomeriggio è stato sottoposto all’attenzione del sindaco Umberto Murolo.
«Abbiamo manifestato» ha spiegato la Scioli «le nostre preoccupazioni per il futuro dell’ospedale chiedendo al sindaco l’impegno preciso a sottoscrivere un documento con la Asl che stabilisca non solo la riapertura delle sale operatorie, ma anche la tempistica precisa che non dovrà superare la fine di novembre. In questi anni sono stati spesi ben 7 milioni per l’ospedale di Castel di Sangro, a fronte di servizi ridotti o carenti. Inoltre, abbiamo chiesto che nel provvedimento di chiusura, poiché le parole hanno il loro peso, venga specificato che si tratta di una sospensione temporanea delle attività».
Il sindaco Murolo, invece, a nome dell’amministrazione, ha ribadito il suo impegno a favore del presidio, spiegando le ragioni che hanno impedito la realizzazione di un ascensore esterno. Inoltre ha ribadito che i lavori verranno conclusi entro la fine di novembre e che già dal mese di dicembre la situazione tornerà alla normalità.
«Avremmo preferito soluzioni diverse rispetto a quelle attuate, ma siccome non è stato così, vigileremo» ha concluso la Scioli «sulla prosecuzione dell’intervento e la prossima settimana parteciperemo a un incontro con i vertici Asl per la sottoscrizione di un accordo che tenga conto delle decisioni assunte nell’incontro col sindaco».
Presenti anche il presidente del tribunale del malato e Associazione cittadinanza attiva, Domenico Caruso e Biagio Beato, delegato sindacale della Fials.
Claudia Sette
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