Ospedale, il piano sanitario non convince i sindaci

SULMONA. La presentazione del Piano sanitario regionale che riclassifica l’ospedale sulmonese dal livello base al primo, con più servizi e reparti, non convince i rappresentanti politici locali....
SULMONA. La presentazione del Piano sanitario regionale che riclassifica l’ospedale sulmonese dal livello base al primo, con più servizi e reparti, non convince i rappresentanti politici locali. Quello che non tranquillizza gli animi è l’assenza di atti ufficiali e impegni concreti: durante la presentazione del programma sulla sanità fatto ai sindaci dall’assessore regionale Nicoletta Verì, oltre ad alcune slide, non sarebbero arrivati documenti da analizzare. «L’ospedale di Sulmona con “funzioni” di primo livello è stato presentato dall’assessorato regionale e sarà discusso nel tavolo di monitoraggio romano la prossima settimana», premette il sindaco Annamaria Casini. «Benché si parli di “linee guida” e di “strategia”, senza alcun atto programmatorio consegnato ai sindaci su cui esprimerci, attendiamo fiduciosi che la linea sia confermata dal tavolo ministeriale. L’assessore Verì ha ribadito la salvaguardia del Punto nascita e del primo livello del nostro ospedale, che è l’unico presidio sanitario antisismico nuovo, che meriterebbe un investimento che vada a potenziare i servizi e il personale oltre la logica dei numeri, ma in linea con i bisogni del territorio». Non mancano, però, le perplessità. «Non si è parlato di unità operative, di modelli organizzativi, di vocazione di presidio e sostenibilità di una proposta così ambiziosa in un contesto di fondo regionale sanitario ridotto di 12 milioni di euro e una mobilità passiva che pesa circa 80 milioni».
Ancor più critica la consigliera regionale e sindaco di Prezza Marianna Scoccia, che parla di “bluff”. «L’assessore Verì, malgrado la promessa di una puntuale illustrazione dei documenti, si è limitata ad esporre 6 slide guardandosi bene dal fornire la bozza del nuovo piano sanitario».
Il nodo resta il numero dei reparti dell’ospedale: 13 per il primo livello, tra cui non è chiaro se ci sarà anche il punto nascita. (f.p.)
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