Ospedale, la Tac è fuori uso

Il macchinario dovrebbe essere sostituito entro 10 giorni e per il momento bisogna spostarsi all’Aquila
AVEZZANO. All’ospedale di Avezzano si è rotto il macchinario della Tac. Ora gli utenti che necessitano di una tomografia assiale computerizzata, meglio conosciuta come Tac, avranno bisogno di essere trasferiti direttamente all’ospedale dell’Aquila, senza passare per Avezzano. Non si conoscono ancora con precisione i tempi di ripristino del servizio, ma sicuramente non sarà possibile fare esami ad Avezzano prima di dieci giorni. Il rischio è che si arrivi alla fine di settembre. Questo perché ancora non è chiaro se il macchinario, che ad Avezzano di media fa una trentina di esami al giorno, sarà riparato o semplicemente sostituito. È facile optare, però, per la seconda soluzione, considerato che la riparazione costa all’incirca 100mila euro. «È una rottura che sarebbe potuta accadere in qualsiasi ospedale d’Italia», rassicura il primario del reparto di radiologia, Giovanni Passalacqua, «presto l’ospedale avrà due Tac. Per la sistemazione di quella che abbiamo ora in dotazione abbiamo richiesto dei preventivi e pertanto c’è bisogno del tempo necessario per decidere se ripararla o meno». Intanto, un team di tecnici specializzati sta già lavorando all’installazione nel pronto soccorso di una nuova Tac. Un’altra è in arrivo nel reparto di radiologia. Potrebbe dunque verificarsi l’ipotesi che con l’arrivo della nuova, venga portata via la vecchia, ormai inutilizzabile. Per ora, dunque, chiunque debba sottoporsi a esami al cranio, all’addome, al torace, oppure di natura vascolare, o abbia subito un ictus o un’emorragia cerebrale e abbia bisogno della Tac, non potrà sottoporvisi ad Avezzano. (m.t.)
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