Ospedale, lavori per l’ala Bolino: cosa cambia sui servizi ai pazienti

Ambulatori di assistenza e consulenza al posto della Pediatria, il reparto negli spazi del Punto nascita Interventi fino a giugno 2026, ma la direzione Asl assicura interventi a scaglioni per limitare i disagi
SULMONA. Scatterà da lunedì 1° luglio la mini rivoluzione nell’ospedale di Sulmona per consentire l’avvio a scaglioni dei lavori nell’ala Bolino. Il piano della Asl, che in questi giorni ha adottato una disposizione specifica su proposta del direttore sanitario, Maurizio Masciulli, prevede il trasferimento degli ambulatori e l’accorpamento di alcuni reparti nell’ala ospedaliera, per dar modo alla ditta incaricata di allestire il cantiere e partire con i lavori, entro i primi di agosto. Gli interventi andranno avanti fino a giugno 2026 ma, assicurano dall’azienda sanitaria, si procederà per step: prima il tetto, poi l’ultimo piano, fino ad arrivare al piano terra e ad adeguare sismicamente l’intera struttura. Dalla prossima settimana si partirà quindi con gli spostamenti. La pediatria sarà sistemata temporaneamente nello spazio riservato al punto nascita, lo scorso dicembre inserito nel piano sanitario regionale. Nei locali attualmente occupati dalla pediatria, confluiranno tutti gli ambulatori di assistenza e consulenza: cardiologia, diabetologia, ostetricia e ginecologia ed altri servizi ospedalieri. Resta il problema per l’ambulatorio del pavimento pelvico e per i corsi pre- parto che dovranno essere riorganizzati. «Stiamo cercando soluzioni. L’idea è quella di trovare orari differenti per mantenere tutti i servizi» spiega il direttore sanitario Masciulli, secondo il quale si tratta di una «disposizione necessaria per evitare di spostare tutti i servizi e i reparti fuori dall’ospedale». Sul punto è intervenuta Catia Puglielli, coordinatrice del Tribunale per i diritti del malato, che ha chiesto alla Asl di conoscere con esattezza le tempistiche e la durata della disposizione, raccomandando all’azienda di considerare «l’eventuale promiscuità degli spazi, soprattutto in considerazione all’accorpamento tra pediatria e ginecologia». Ad aggiudicarsi i lavori di adeguamento dell’ala Bolino è stata la ditta Rti Arpe Appalti, con sede a Casagiove, per un totale complessivo di 5 milioni e mezzo, ottenuti con i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza. Gli interventi riguarderanno i reparti di pediatria, ostetricia e ginecologia, blocco parto e operatorio. Sarà abbattuta, con un’altra progettualità, l’ala vecchia. Qui sorgerà la centrale operativa territoriale.
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