Ospedale, personale diviso tra 2 reparti

Pochi tecnici, disservizi a medicina nucleare e radiologia. In sofferenza anche il pronto soccorso: solo 4 i medici al lavoro
SULMONA. Poco personale e per giunta diviso con un altro reparto. Succede all’ospedale di Sulmona e precisamente nei reparti di medicina nucleare e radiologia. A rendere difficile l’accesso agli esami da parte dei pazienti, la scarsità di risorse umane impiegate nel reparto di medicina nucleare, dove ci sarebbero tre tecnici di cui uno a breve andrà, però, in pensione. Il personale specializzato anche in base alle indicazioni di una direttiva deve alternarsi con le esigenze della Radiologia.
In sostanza, quando arriva una richiesta dal reparto di radiologia, il tecnico di turno deve lasciare medicina nucleare e recarsi nell’altro reparto per garantire la necessaria assistenza ai pazienti. Per questo il reparto di medicina nucleare spesso resta senza tecnici e con la porta chiusa agli utenti.
A far le spese di questa mancanza di personale, che di fatto impedisce il corretto funzionamento del servizio, un paziente che avrebbe dovuto sottoporsi ad accertamenti proprio nel reparto di medicina nucleare. L’uomo si è trovato, però, di fronte a una porta chiusa e tutto a causa proprio dell’enorme carenza di personale che sta costringendo i tecnici in servizio a fare la spola da una parte all’altra della struttura ospedaliera. Il paziente non ha potuto fare altro che protestare anche se la cosa non è servita a evitare il rinvio degli accertamenti in questione, con tutti i disagi che ne conseguono. Una protesta arrivata anche all’attenzione della direzione dell’ospedale che, però, ha preferito non commentare l’accaduto. Ma la carenza di personale sta interessando anche altri servizi ospedalieri, quale il pronto soccorso.
«Siamo in piena estate e con il caldo che mette a rischio la salute dei più deboli, anziani e bambini in primo luogo, il pronto soccorso è ormai al collasso», affermano Aldo Campea e Roberto Di Bacco, attivisti del Movimento 5 Stelle di Sulmona. «Ci sono solo 4 medici in servizio a fronte dei 12 previsti in organico. Solamente quattro medici che devono sobbarcarsi turni massacranti per poter garantire almeno le emergenze, per questo chiediamo che si arrivi subito ad effettuare nuove assunzioni e che si smetta di risparmiare sulla salute dei cittadini». Di recente proprio il pronto soccorso, con il pensionamento della dottoressa Maria Grazia Maiorano, sta andando avanti solo grazie allo spirito di sacrificio dei pochi medici rimasti in servizio. Uno scenario che potrebbe, a breve, proporsi anche nel già sofferente reparto di medicina nucleare dove uno dei tecnici è ormai prossimo alla pensione.
«Le carenze di organico nel nostro ospedale», ha detto la responsabile del Tribunale per i diritti del malato, Catia Puglielli che ha diffidato Asl e Regione a fare subito i concorsi, «sono ormai croniche e si registrano, in particolare, nei reparti di oncologia, pediatria, medicina e neurologia, mentre ortopedia è senza primario e reumatologia non accetta più prenotazioni».
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