Ospedale più sicuro, è pronta la nuova area d’attesa dei pazienti

La struttura, costata 200mila euro, è formata da due stanze per diagnosi e smistamento dei malati Dopo disagi e proteste dei mesi scorsi lo spazio sarà più vicino al Pronto soccorso, venerdì l’apertura
SULMONA. Tutto pronto per l’inaugurazione della nuova sede del pre-triage dell’ospedale di Sulmona. La data fissata è tra sette giorni, venerdì 26 marzo, quando alle 11 il sindaco Annamaria Casini, insieme al manager dell’Asl Roberto Testa, taglierà il nastro della nuova struttura tanto attesa. L’ospedale cittadino, infatti, finalmente avrà un percorso interamente dedicato al Covid e al pronto soccorso. È stato necessario attendere comunque un anno, dall’inizio della pandemia, per arrivare a ottenere questo importante risultato, e dopo che utenti e addetti ai lavori hanno espresso a più riprese le loro proteste per la cattiva organizzazione con cui venivano accolti i pazienti Covid nell’ospedale di Sulmona.
La scelta di collocare l’area pre-triage all’ingresso della struttura sanitaria sul lato di viale Mazzini, esattamente dalla parte opposta a quella dove si trova attualmente il Pronto soccorso, ha creato non pochi problemi a medici e infermieri costretti a fare la spola da una zona all’altra dell’ospedale senza alcuna tutela e con grave pericolo di contagio per i visitatori. Il momento più critico è stato riscontrato nel corso della seconda ondata dei contagi quando, in seguito alla grave carenza di personale e alla mancanza di disponibilità di posti letto Covid negli ospedali della regione, i pazienti sospetti e quelli positivi al virus sono stati “parcheggiati” per giorni negli ambienti del vecchio Pronto soccorso, assolutamente inidonei per la grave emergenza che si era venuta a creare. Tant’è che per qualche paziente affetto da Covid-19, quella sistemazione è risultata fatale. E che si trattava di spazi inidonei ad ospitare pazienti contagiati, sistemati in un’area dell’ospedale risultata inagibile, lo stabilirono anche i carabinieri del Nas di Pescara, quando ne ordinarono lo smantellamento. I lavori per il nuovo pre-triage, per un impegno di spesa da parte dell’Asl di 200mila euro, sono stati eseguiti da una ditta romana che si è aggiudicata l’appalto dopo la prima gara andata deserta.
In particolare l’intervento ha previsto l’adeguamento dell’ex distretto sanitario, a pochi metri dal Pronto soccorso di via Montesanto, con la realizzazione di due stanze con bagno, nonché l’individuazione di percorsi separati per pazienti Covid e pazienti normali. Si tratta di una sorta di anticamera per accogliere chi arriva in ospedale con sintomi che possono ipotizzare il contagio, effettuare diagnosi, accertare eventualmente la positività, verificare le condizioni dei pazienti e indirizzarli nei vari reparti dell’ospedale o disporne il trasferimento in altre strutture ospedaliere della regione. Un reparto all'avanguardia che migliorerà i livelli qualitativi di una struttura che vuole tornare ad essere luogo di sicurezza e di fiducia per tutti gli utenti del Centro Abruzzo.
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