Ospedale, poco personale e reparti in difficoltà

15 Dicembre 2016

Denuncia di Conte (Uil Fpl) che chiede un incontro urgente al manager della Asl «Troppi sacrifici per i lavoratori e non si rispettano turni e ore di riposo»

AVEZZANO. Grave carenza di personale all’ospedale di Avezzano. Lo stato di difficoltà si sta verificando in diversi reparti. Le cose, inoltre, si sono aggravate con l’arrivo di malattie e influenze stagionali. La situazione più difficile si registra nei reparti di Medicina, Geriatria, Ortopedia, Otorino e al Pronto soccorso.

C’è un importante deficit di personale sia medico che del comparto in generale. Per tale motivo la Uil Fpl ha chiesto un incontro urgente al direttore generale della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Rinaldo Tordera. Il summit dovrebbe tenersi nelle prossime ore. Questa situazione che sta suscitando preoccupazione coincide con un taglio all’orizzonte che, secondo i sindacati, sarebbe dovuto a una manovra restrittiva nella gestione dei costi del personale sanitario nelle quattro Asl abruzzesi.

«Siamo sicuri di trovare una soluzione al problema di Avezzano e il direttore generale ha già dato la propria disponibilità a un incontro», ha affermato Antonio Conte, responsabile Uil Fpl dell’ospedale di Avezzano, «ma la situazione futura sui numeri legati ai bilanci regionali destinati ai lavoratori e ai dipendenti potrebbe comunque creare ulteriori problemi. I reparti hanno poco personale e il personale sta facendo grande sacrifici. Non stiamo rispettando neanche la legge 161 del 2014 che prevede determinati turni e delle ore di riposo. Quindi il personale lavora sotto stress. Poi quando c’è la malattia di un dipendente all’interno del reparto», ha aggiunto Conte, «la situazione diventa difficile. Ulteriori riduzioni nel settore dei dipendenti, se non si terrà conto di questa situazione, potrebbe creare situazioni di grandi difficoltà».

Già a settembre era stato lanciato l’allarme da parte dei sindacati per il solo reparto di Medicina. I lavoratori erano allo stremo delle forze e avevano dovuto far fronte al periodo estivo con turni estenuanti e duri carichi di lavoro. Era stata minacciata addirittura la denuncia all’Ispettorato del lavoro perché dopo l’arrivo di un nuovo infermiere che avrebbe dovuto riportare le cose alla normalità, ce ne era stato un altro messo part-time. La carenza di personale era stata denunciata durante una riunione sindacale ad agosto. Le forze sociali avevano evidenziato la difficoltà di gestire turni e ferie e di andare oltre i parametri previsti dalla legge per gli orari di lavoro. La situazione evidenziata era così grave tanto da spingere il dipartimento medico provinciale ad attivarsi per l’assegnazione di un infermiere in più nel reparto da parte della Asl. Ora la situazione continua a essere difficile.

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