Ospedale, reparti al collasso

5 Dicembre 2018

Denuncia di Giorgi (Cisl): «Disagi gravissimi, servono assunzioni immediate»

L’AQUILA. Reparti al collasso, carenza di personale, servizi a singhiozzo: all'ospedale San Salvatore, come in buona parte delle strutture sanitarie della provincia, la carenza di personale si fa sentire. Le criticità si riscontrano proprio nei servizi di emergenza, a partire dal pronto soccorso, con inevitabili ricadute sui pazienti. La Fp- Cisl torna a sollecitare la Asl: «Proceda subito alle assunzioni». «La mancanza di un adeguato numero di medici e infermieri nei reparti e nei servizi del San Salvatore, e un po' in tutti i presìdi sanitari della provincia, è diventata insostenibile», afferma Gianfranco Giorgi, coordinatore Cisl sanità della provincia dell'Aquila, «una delle situazioni più gravi si registra al pronto soccorso del San Salvatore, dove la mancanza di personale medico sta creando problemi di gestione del reparto e disguidi nelle prestazioni». La Cisl chiede l'avvio delle procedure concorsuali e di stabilizzazione del personale della Asl. «Di recente, la Regione ha approvato il piano che prevede l'assunzione di 207 dipendenti nella Asl aquilana, per l'anno 2018, nonché l'incremento di personale per il triennio 2019-2021», dichiara Giorgi, «un risultato apprezzabile, seppure arrivato in ritardo rispetto alle reiterate richieste e sollecitazioni delle organizzazioni sindacali e della stessa azienda sanitaria. Alla luce delle gravissime carenze, che si registrano in tutti i reparti degli ospedali e dei servizi territoriali e che contribuiscono ad allungare enormemente le liste di attese»,aggiunge Giorgi, «sollecitiamo la Asl ad avviare le procedure, già autorizzate dalla Regione, utili alla stabilizzazione dei precari e all'indizione dei concorsi per la copertura delle posizioni vacanti in pianta organica. Non è possibile prorogare l'avvio dell'iter, vista la situazione di emergenza che, in alcuni casi, mette a rischio i servizi minimi di assistenza sanitaria». Giorgi fa presente anche che «negli ultimi giorni si sono registrate continue segnalazioni di disguidi e ritardi nelle prestazioni erogate dalle strutture sanitarie della provincia, riconducibili a una carenza di personale medico, infermieristico, tecnico, operatori socio sanitari e altre figure professionali, che richiede un intervento tempestivo della Asl, sulla scorta delle autorizzazioni regionali, senza attendere il nuovo anno. Stesso discorso», conclude Giorgi, «per il personale amministrativo». La Cisl torna a proporre, «come già in passato, la costituzione di una task-force impegnata solo sulle procedure concorsuali, per stringere i tempi di intervento».
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