Ospedale: ritirate mascherine cinesi

Inchiesta a Gorizia sulle forniture: scatta la riconsegna di alcune giacenze
L’AQUILA. Tocca anche l’ospedale dell’Aquila l’indagine partita nei giorni scorsi dalla Procura della Repubblica di Gorizia sulla non conformità di alcuni lotti di mascherine di importazione cinese che non avrebbero assicurato la necessaria protezione.
Il caso esploso a livello nazionale è finito all’attenzione del sindacato Nursind e il ritiro è scattato in tempi rapidi nel presidio cittadino.
Anche l’Azienda sanitaria aquilana, infatti, ha preso a cuore il problema, tanto che sono state impartite direttive interne tese al reperimento di eventuali giacenze all’interno dei vari reparti interessati più o meno direttamente dall’emergenza Covid.
Sulla scorta della segnalazione della Procura, che ha elencato i lotti interessati dal provvedimento, è scattata la richiesta di riconsegna di tutto il materiale sospetto nei magazzini della farmacia ospedaliera, se sarà accertato che questi prodotti circolano ancora all’interno dei reparti.
La riconsegna dei lotti sospetti delle mascherine ha riguardato anche alcuni uffici pubblici che si erano riforniti di tale materiale, come ad esempio il Consiglio regionale dell’Abruzzo.

