Ospedale senza parcheggi, proteste e multe

16 Settembre 2017

Gli utenti chiedono la disponibilità, anche a pagamento, degli spazi liberi all’interno del complesso

SULMONA. Due persone sono venute quasi alle mani perché cercavano di parcheggiare nello stesso spazio libero fuori dall’ospedale. Un’altra donna è stata costretta a sistemare la sua auto all’interno di un cortile privato mentre un giovane discuteva con il portiere della struttura ospedaliera che non voleva farlo entrare con l’auto negli spazi costantemente liberi dell’Annunziata. Proteste a raffica, ieri mattina, fuori dall’ospedale, da parte di decine di utenti costrette a girare a lungo nella zona perché non riuscivano a trovare un posto in cui parcheggiare. In molti, per non perdere la prenotazione della visita specialistica che erano riusciti a fissare dopo una lunga lista di attesa, hanno deciso di sistemare l’auto in zone vietate ritrovando all’uscita la pesante multa della polizia municipale. Una situazione di disagio per centinaia di persone che si ripete ogni giorno da anni, mentre i responsabili della struttura ospedaliera, che conoscono bene il problema, continuano a far finta di niente.
«Non è possibile che tutti i giorni ci sia da lottare per parcheggiare l’auto», afferma la signora Lina Pietroleonardo, che ieri mattina ha dovuto accompagnare una parente in ospedale per sostenere una visita di controllo. Visita a cui sono arrivate in ritardo proprio perché non riusciva a trovare il parcheggio. «Dalle 8 a mezzogiorno è praticamente impossibile trovare un posto per l’auto mentre all’interno del complesso ospedaliero ci sono spazi sempre liberi che potrebbero essere utilizzati a servizio degli utenti. Siamo disposti anche a pagare la sosta, così come avviene in tutti gli ospedali d’Italia». Il problema, infatti, secondo altri utenti, si potrebbe risolvere con la realizzazione di parcheggi a pagamento in aree adiacenti all’ospedale o in quelle all’interno della struttura.
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