Ospedale, validi i tamponi rapidi: così la Regione mette fine al caos

3 Gennaio 2021

L’eventuale positività può essere certificata nella Marsica, stop ai viaggi delle provette verso Teramo Nota all’Asl dal direttore D’Amario. Si punta a velocizzare i tempi per il tracciamento dei contagi

AVEZZANO. Stop alle controanalisi di conferma dei tamponi eseguiti con il macchinario per test rapidi, come quello dell’ospedale di Avezzano. La positività al Covid, sulla piattaforma dell’Istituto superiore di sanità, potrà essere certificata anche dai test molecolari rapidi. È quanto disposto e precisato con un documento firmato dal direttore del Dipartimento sanità della Regione Abruzzo, Claudio D’Amario. Secondo il massimo dirigente del settore sanità, non c’è più la necessità di verificare l’attendibilità dei tamponi rapidi molecolari. Quelli eseguiti all’ospedale di Avezzano hanno fatto tanto discutere nei mesi scorsi. In molti avevano attribuito ai falsi positivi (e soprattutto ai falsi negativi), quindi a un margine di errore troppo alto, la situazione di caos che si era creata nei reparti dell’ospedale marsicano, contaminati dal virus. Anche i tempi di attesa per portare i tamponi al laboratorio di Teramo dovrebbero essere drasticamente abbattuti, visto che non ce ne sarà più necessità.
I TEST. «Con l’effettuazione dei test molecolari rapidi, non è richiesta la conferma attraverso test molecolare standard, poiché le rispettive performance analitiche, in termini di sensibilità e specificità, risultano sovrapponibili». È questa la posizione del direttore D’Amario che si rifà alle linee guida sul testing stabilite in una ordinanza del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, firmata il 25 novembre. Nella nota, D’Amario va oltre e ricorda, alla luce di questa equiparazione, «l’obbligo informativo sugli esiti dei test effettuati, oltre che sulla piattaforma Attra (Applicativo tracciatura tamponi Regione Abruzzo), anche sulle piattaforme dedicate sistema delle tessere sanitarie, e su quelle che riguardano i dati dell’Istituto superiore della sanità.
COSÌ L’ASL. La lettera di D’Amario, che chiarisce il quesito riguardante i tamponi rapidi molecolari, è stata acquisita dal direttore generale della Asl, Roberto Testa, e dal direttore sanitario Sabrina Cicogna, e inviata in allegato, con una comunicazione, a tutti i direttori dei dipartimenti, ai direttori dei reparti e ai responsabili dei distretti sanitari e dei 118, come «ulteriori precisazioni in merito alla tracciabilità dei test molecolari rapidi». Il protocollo è stato inviato il 29 dicembre.
IL MACCHINARIO. Eppure ad Avezzano, finora, l’assenza del macchinario per tamponi molecolari standard era diventata una questione determinante. Più volte è stata avanzata dalla politica la richiesta del nuovo macchinario che doveva arrivare ad Avezzano ma che si era perso negli Stati Uniti. Tanto che Asl e Regione si sono adoperati per ordinarne uno nuovo annunciandone l’arrivo a metà gennaio. Se da un lato le cose cambiano sulla questione dell’attendibilità dei test, dopo i chiarimenti di D’Amario, dall’altro rimane il problema della capacità di testare un numero congruo di tamponi. Indipendentemente dall’attendibilità dei risultati sui test rapidi di Avezzano, resterebbe il problema della limitata quantità di test giornalieri che l’attuale macchinario riesce a processare. Su questo aspetto la necessità della nuova macchina, che dovrebbe arrivare dalla società Menarini industrie farmaceutiche riunite srl, resta un aspetto imprescindibile affinché il territorio accresca la propria capacità diagnostica.