Ospedali, appello per il personale nei reparti

18 Ottobre 2020

Il consigliere regionale Di Benedetto scrive a Marsilio: «Servono potenziamento e organizzazione»

L’AQUILA. “Sia il Delta medico dell’Aquila che il Covid Hospital di Pescara hanno bisogno, senza ulteriore indugio, di personale e organizzazione per raggiungere lo scopo preordinato agli stanziamenti finanziari previsti».
È una delle richieste che il consigliere regionale Americo Di Benedetto ha rivolto al presidente della Regione Marco Marsilio, sollecitando risposte «per velocizzare e rendere fruibili i servizi sanitari indispensabili e per una maggiore azione di controllo e tutela della salute pubblica in questa fase di ritorno dell’epidemia, per molti versi ampiamente prevista da tutti gli addetti ai lavori e i cui numeri non possono lasciare del tutto tranquilli».
Per Di Benedetto, «l’inizio dell’anno scolastico e, più in generale, l’intensificarsi degli assembramenti nei luoghi chiusi, hanno portato la curva dei contagi a impennarsi nuovamente: c’è da chiedersi se la nostra rete ospedaliera sia realisticamente pronta a un eventuale aggravarsi della situazione, stante l’approssimarsi della stagione invernale che comporterà un ulteriore abbassamento dell’immunità naturale e il conseguente innalzamento della carica virale dell’infezione. La realtà è che l’odierno indice di trasmissibilità del virus RT, pari a 1,18, ci rappresenta che, se l’andamento in Abruzzo dei casi di infezione continuerà coi ritmi e i numeri attuali, e senza misure di ulteriore contenimento, è stimato che in poco tempo le varie fasi di assistenza ospedaliera, così come articolata, andranno in sofferenza in termini di efficienza». Poi il tema delle scuole: «Le classi, anche quelle in cui non si verificano casi di positivi, paradossalmente rischiano di non avere la didattica laddove dovessero emergere, come sta accadendo, casi tra gli insegnanti, non per ultimi quelli indotti dalla frequentazione proprio con i ragazzi delle stesse classi messe in quarantena. Risultato: potenziali contagi e didattica zero». (r.s.)