Otto milioni al Duca degli Abruzzi

2 Dicembre 2020

L’hotel era stato distrutto dal sisma, fondi anche per le frazioni

L’AQUILA. È stato pubblicato ieri mattina sull’albo pretorio del Comune (consultabile on line) il 55esimo elenco dei buoni contributo per il finanziamento della ricostruzione privata.
L’importo complessivo è di circa 15 milioni di euro. La somma è ridotta rispetto a quella dei precedenti elenchi in quanto è stato applicato “l’indirizzo” del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore Vittorio Fabrizi, finalizzato a pubblicazioni dei beneficiari molto più ravvicinate nel tempo in modo tale consentire a cittadini interessati e imprese di avviare i lavori il prima possibile. Il tutto ferma restando la pubblicazione di un riepilogo mensile delle somme via via concesse.
Spulciando nell’elenco, in particolare nell’allegato 2 dove ci sono le pratiche che però non hanno ancora titolo edilizio, viene fuori che dei 15 milioni di euro complessivi, più della metà, 8.4 milioni, sono destinati alla ristrutturazione dell’hotel Duca degli Abruzzi che fu pesantemente danneggiato dal terremoto del 6 aprile 2009. Nell’allegato 2 figurano, inoltre, quasi 2 milioni di euro per un aggregato di Camarda e poco più di un milione per la ricostruzione di un edificio che si trova a Bazzano.
L’allegato 1 (relativo alle pratiche con contributo definitivo) contiene finanziamenti per un totale di circa 3 milioni ed è quasi tutto riservato alle frazioni. Si tratta di “piccole” cifre con diverse rettifiche.
La gran parte, 2 milioni di euro, è destinata però a un aggregato del centro storico dell’Aquila, che si trova tra piazza Santa Maria di Roio, via Roio, via Monteluco e via del Seminario.
Sull’albo pretorio sono stati pubblicati pure altri avvisi, uno dei quali si riferisce ad “Accrediti definitivi, integrazioni e rettifiche”. Un altro riguarda, invece, la “Comunicazione del contributo massimo concedibile”. Il Comune in riferimento al 55esimo elenco, sottolinea che «l'acquisto delle abitazioni equivalenti in sostituzione di quella principale distrutta dal terremoto è consentito solo nel territorio che rientra nel comune dell’Aquila». (g.p.)
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