Ovidio, conversazione con la Maraini

Al Caniglia il dibattito a più voci promosso dall’associazione “Il Sentiero della Libertà-Freedom trail”
SULMONA. Sabato, al teatro Caniglia di Sulmona, si è svolta una conversazione con Dacia Maraini sul tema “Amore e Libertà, da Ovidio ai giorni nostri”. Un dialogo a più voci con interventi del giornalista Eugenio Murrali e di alcuni studenti dell’ultimo anno delle superiori del polo classico di Sulmona, coordinato dalla giornalista Maria Rosaria La Morgia. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale “Il Sentiero della Libertà-Freedom trail” nell’ambito delle celebrazioni per il bimillenario della morte di Ovidio, ha visto la presenza di un numeroso pubblico, interessato alla tematica, svolta dalla famosa scrittrice italiana. L’associazione ha promosso l’incontro anche per ricordare le parole del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi pronunciate nel 2001 a Sulmona in occasione della prima edizione del Freedom trail: «E a voi giovani ripeto l’invito che rivolgeva a tutti gli uomini il vostro grande poeta Ovidio: guardate in alto, rivolgete sempre gli occhi alle stelle; abbiate ideali, credete in essi e operate per la loro realizzazione. Questo è ciò che la mia generazione e la generazione dei vostri nonni vi trasmette, vi affida come messaggio che saprete onorare ed affermare sempre di più». Questa missione di conservazione e trasmissione della memoria resta l’obiettivo fondamentale dell’associazione. Dacia Maraini ha, infatti, affrontato il problema sulla base di alcuni testi su Ovidio pubblicati nelle sue opere, entrando nel merito del concetto di amore nel periodo ovidiano, valutando aspetti positivi e negativi, e sottolineando l’importanza delle opere classiche. Una conversazione che ha toccato le materie più spinose di oggi. Come Ovidio, “relegatus non exul” (Tristia II,2), a Tomis, l’antica Costanza, anche la scrittrice ha ricordato che da giovane ha trascorso il tempo della guerra in un campo di concentramento in Giappone, con i suoi genitori che si opponevano alla Repubblica di Salò. Questo rapporto tra vita e letteratura, che ha segnato il cammino della Maraini, si è sviluppato sia con gli interventi del giornalista Murrali e sia con quelli degli studenti. La Morgia, anche in qualità di presidente dell’associazione promotrice dell’incontro, ha condotto la conversazione aprendo la discussione sulle problematiche della donna oggi e sulle questioni della libertà individuale nel rispetto della libertà di tutti.
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