Ovindoli omaggia Max Bartolotti

9 Febbraio 2020

Festa sulla neve, prove di soccorso e gare a due anni dalla morte dell’imprenditore

OVINDOLI. Una giornata di sole e piste innevate nel segno di Massimiliano Bartolotti. L’indimenticato Max, morto improvvisamente nel 2018 all’età di 51 anni, adorava la sua montagna e per questo gli amici di sempre lo hanno voluto ricordare proprio lì, sugli impianti di Ovindoli Monte Magnola, con una giornata di festa. Centinaia di bambini hanno affollato le piste per gare, laboratori e giochi. Tanti gli appassionati di sport, gli amici di Max e i ragazzi che hanno partecipato all’evento. Anche la neve, che da giorni era attesa, è arrivata e ha coperto le piste illuminate dal sole.
La musica di Radio Globo, partner di Ovindoli Monte Magnola, ha animato la giornata, mentre Ambecò ha fatto divertire i bambini con speciali laboratori. Tra le varie isole del divertimento realizzate sulle piste c’erano quella dedicata alle esercitazioni di ricerca dei travolti in valanga – a cura di Cai Avezzano, Cai Altopiano delle Rocche, Soccorso alpino stazione di Avezzano e Soccorso guardia di finanza – l’altra della musica in piazzale Brinn e quella dello sport sulle piste innevate. Ospite d’eccezione il pastore australiano Papi, tanto amato da Max Bartolotti, che continua a frequentare le piste scendendo e salendo dalla cabinovia. Il memorial è andato avanti nel pomeriggio tra disegnatori che si sono divertiti a riprodurre vignette con Bartolotti sugli sci, lo “Speciale parallelo per Max” sul dente Montefreddo-Settebello con le esibizioni dei giovanissimi delle scuole di sci e snowboard Ovindoli 2000, Tre Nevi, Magnolo, Ski Academy, Hobbit, Oneleven e la musica del dj set.
«È stata una gran bella festa per Massimiliano», ha ricordato Giancarlo Bartolotti, patron di Ovindoli Monte Magnola e padre di Max, «c’erano quasi 20 centimetri di neve, sole e soprattutto tante persone sulle piste. E poi c’è stato il ricordo di Massimiliano che è sempre nel cuore di tutti».
In serata, prima delle premiazioni finali dei partecipanti a questa speciale giornata, Giampiero Di Federico, guida alpina d’Abruzzo, ha avuto modo di illustrare ai presenti al rifugio Cibivacco il suo ultimo lavoro “La vita è fredda” accompagnato dalla proiezione del filmato dedicato alle sue imprese sull’Himalaya.
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