Pacchetti turistici, idea per Collemaggio Il rettore: «Partiamo dai servizi igienici»

A quattro mesi dalla concessione straordinaria di Papa Francesco il Comune prova a organizzarsi meglio per l’accoglienza Un recente pellegrinaggio con la presenza di 1.500 persone ha evidenziato le priorità. Prevista una variazione di bilancio
L’AQUILA. Quattro ne sono già passati dalla straordinaria concessione di Papa Francesco (attraverso un decreto di luglio della Penitenzieria Apostolica) di prolungare per un anno intero l’indulgenza plenaria di Celestino V. Per partorire un progetto di accoglienza dei pellegrini a Collemaggio degno di questo nome, restano nove mesi a disposizione prima della scadenza del 28 agosto 2023. Passata la luna di miele elettorale, sistemata la giunta e rimesso l’olio ai meccanismi della macchina amministrativa, il Comune, ora, prova ad accelerare. E mentre la prima commissione (Programmazione e bilancio) ha dedicato una prima riunione al tema giubilare, se la giunta è pronta a dare corpo alle idee con un’apposita variazione di bilancio, ipotizzando il coinvolgimento di albergatori e guide turistiche per un pacchetto specifico dedicato a Collemaggio da proporre fuori città e fuori regione, molto più prosaicamente, in attesa degli eventi, il rettore della basilica don Nunzio Spinelli ricorda a tutti una delle priorità: «Servono servizi igienici adeguati per l’accoglienza dei pellegrini: in queste condizioni siamo in difficoltà. Se non si trovano in fretta altre soluzioni si potrebbe ovviare con i bagni chimici».
questione di priorità
«Il recente pellegrinaggio con 1.500 persone», argomenta Spinelli, «ci ha visti costretti ad adattare i servizi interni della sacrestia, del tutto insufficienti e inadeguati in un’ottica di accoglienza turistica. Il Comune conosce da tempo queste necessità. È una questione di decoro». Intanto, su impulso del presidente Livio Vittorini, la commissione Bilancio ha tenuto il primo di due incontri sul tema. «Con i rappresentanti della Curia, a cui va il mio personale e sincero ringraziamento», scrive Vittorini, «e con l’assessore al Turismo Ersilia Lancia abbiamo condotto una prima analisi sugli interventi già realizzati e su quelli da porre in essere, nel rispetto delle peculiarità reciproche. Durante il dibattito, arricchito dagli interventi dei commissari presenti, sono emerse vigorosamente le potenzialità di un evento che inevitabilmente ci impone di guardare in prospettiva e che proietta idealmente la nostra città verso il Giubileo del 2025. Condivido la necessità declinata da don Claudio Tracanna di preservare l’identità più autentica e vera della nostra Perdonanza e, tramite queste peculiarità, di affermarci a livello internazionale. La prossima settimana convocherò la seconda seduta dedicata all’anno giubilare, dove saranno invitati a intervenire i principali stakeholders legati al settore del turismo, per approfondire criticità e delineare soluzioni legate ai servizi che una città ambiziosa come la nostra non può non offrire al massimo delle proprie possibilità». Nel corso della commissione, la necessità di dotare la basilica e le sue pertinenze dei servizi essenziali per l’accoglienza è stata evidenziata dalla consigliera del Pd Stefania Pezzopane. L’avvocata Simona Giannangeli (L’Aquila coraggiosa) ha evidenziato la necessità di «evitare ulteriore consumo di suolo coinvolgendo nel progetto l’Asl, che potrebbe destinare uno dei suoi immobili dell’ex ospedale psichiatrico alle attività di cui si parla, per le quali, per ora, manca un piano ragionato».
pacchetti turistici
In attesa di varare il piano d’attacco, l’assessora Ersilia Lancia esprime fiducia. «Il Comune è già al lavoro per declinare al meglio questo asset turistico rappresentato dal filone religioso e che trova nel Giubileo uno straordinario impulso. Sono previste anche risorse dedicate, per un calendario di eventi legati al tema del perdono, in collaborazione sinergica con la Curia. Sappiamo che il turismo, nella sua declinazione religiosa, può caratterizzare ancor di più l’offerta della città. Del resto, quello dei pellegrinaggi rappresenta un flusso ciclico, che si ripete per definizione, quindi rafforziamo i servizi e lavoriamo alla promozione. Abbiamo avuto banchi di prova importanti come il pellegrinaggio dei 1.500 universitari da Roma. Dobbiamo guardare alla capitale, in prospettiva Giubileo del 2025, ma anche al modello Assisi, sia come forza attrattiva che come offerta. Una proposta turistica, ma piena di contenuto e significato».
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