Padovani chiede i fondi per la chiesa di Sant’Agata

7 Febbraio 2018

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Potrebbe diventare un’attrazione per il turismo religioso ma da anni non si sa più nulla dei finanziamenti per il restauro. Si tratta della chiesa di Sant’Agata a...

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Potrebbe diventare un’attrazione per il turismo religioso ma da anni non si sa più nulla dei finanziamenti per il restauro. Si tratta della chiesa di Sant’Agata a Castelvecchio Subequo dove qualche giorno fa si è tenuta la tradizionale festa contestata dal parroco del paese.
«La chiesa è stata realizzata intorno al 1114», afferma Andrea Padovani, ex vicesindaco e oggi sui banchi dell’opposizione, «è uno scrigno prezioso sia dal un punto di vista storico sia per le tradizioni ad essa collegate. Tuttavia, resta chiusa nonostante il lavoro svolto a suo tempo per l’ottenimento dei fondi per gli interventi di restauro. In particolare, proprio la costruzione sacra, era stata inserita nell’elenco dei finanziamenti derivanti dal gioco del lotto, per un importo di 570mila euro. Gli interventi sarebbero dovuti terminare l’anno scorso ma i lavori non sono mai partiti e la chiesa resta chiusa».
Da qui l’appello del consigliere di opposizione alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici. La chiesa di Sant’Agata si trova in una zona periferica di Castelvecchio Subequo ed è stata eretta nei pressi di una fontana, anch’essa dedicata alla santa. Qui i fedeli si recano tra il 4 e il 5 febbraio per consumare i pani benedetti, tipici della festa religiosa, dopo che sono stati bagnati nell’acqua della fonte. Un rito antico ora oggetto di scontro tra parroco e fedeli. (f.c.)
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