Paese senza medico, è scontro in Comune

26 Gennaio 2021

Scanno, la maggioranza difende il sindaco: le responsabilità sono tutte dell’Asl e della Regione

SCANNO. Scendono in campo gli amministratori municipali a Scanno per difendere il sindaco Giovanni Mastrogiovanni dalle accuse del gruppo consiliare di opposizione, che ha attribuito al primo cittadino del centro montano la responsabilità della mancata sostituzione, da parte della Asl, del medico di famiglia andato in pensione. «La minoranza, speculando sul comprensibile e condivisibile malcontento degli scannesi e con considerazioni intrise di populismo e qualunquismo», commenta Antonio Spacone, capogruppo di maggioranza, «cerca di attribuire al sindaco e all’amministrazione in carica responsabilità che, come a tutti noto, vanno individuate altrove. I cittadini sanno perfettamente che la nomina del medico di base, la soppressione dell’ambulatorio vaccinale, la mancata istituzione del servizio 118 giorno e notte, sono di competenza esclusiva dell’Asl e di scelte politiche regionali».
L’amministrazione comunale nelle scorse settimane ha, infatti, sollecitato tutti gli Enti interessati al problema e ha convocato un consiglio comunale, ribadendo le esigenze dei residenti rimasti in circa 200 senza assistenza. «Il sindaco ha incontrato l’assessore regionale alla Sanità», aggiunge Spacone, «non per protagonismo ma proprio per continuare a tenere alta l’attenzione sul delicato tema. È stato un incontro istituzionale nel corso del quale sono state ancora una volta sollecitate tutte le soluzioni possibili per assicurare il miglioramento di un servizio indispensabile alla nostra comunità. Non sembra che nel passato altri abbiano fatto altrettanto: tutti ricordano l’imbarazzante posizione assunta dal capogruppo Amedeo Fusco che, quando era consigliere provinciale, manifestò apertamente il suo parere favorevole alla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Sulmona». (m.lav.)
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