Paesi senza medico, Verì punta su incentivi e specializzandi

La ricetta dell’assessore regionale per risolvere il caso dei posti vacanti in diverse zone disagiate Avviso aperto anche a chi sta per completare gli studi. Il sindaco di Scanno: bisogna fare presto
SCANNO. Incentivi per i medici che scelgono le zone disagiate e la possibilità di partecipare agli avvisi anche per gli specializzandi. Sono queste le soluzioni che l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, è pronta a mettere in campo per risolvere il problema della carenza dei medici di base. Diversi comuni abruzzesi si sono ritrovati negli ultimi mesi a dover far fronte a un’emergenza nell’emergenza. Proprio durante la pandemia tanti medici di base sono andati in pensione e il loro posto in alcuni casi è rimasto vacante. È accaduto a Scanno, dove il problema va avanti ormai da dicembre dello scorso anno, e poi a Carsoli, a Campo di Giove e a Villa Sant’Angelo e Sant’Eusanio Forconese dove le visite e le ricette sono garantite solo in un ambulatorio a Pettino, a quasi 25 chilometri di distanza. Appelli unanimi sono stati lanciati dai diversi territori soprattutto per i tanti anziani che senza un medico in paese sono in forte difficoltà.
«Ci muoveremo su tre fronti paralleli per individuare una soluzione efficace alle carenze di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta che si registrano in alcune aree della nostra regione», ha precisato l’assessore Verì, alla luce delle iniziative messe in campo dal dipartimento regionale Sanità, «incentivi per chi sceglie le sedi in zone disagiate, possibilità agli studenti dei corsi di specializzazione in medicina generale di partecipare agli avvisi per la copertura dei posti vacanti, istituzione di nuclei territoriali (sul modello delle Usca) a valenza distrettuale da destinare ai centri in cui l’assistenza primaria, anche pediatrica, risulti carente e aperti alla partecipazione dei medici di medicina generale già operanti nell’area». Si cerca, quindi, una soluzione per risolvere il problema dei posti dei medici di famiglia rimasti vuoti tra le proteste degli amministratori e dei cittadini. E si aspettano i nuovi avvisi ai quali, secondo l’assessore Verì, potranno rispondere anche gli specializzandi che stanno per completare il percorso di studio. «È in corso un confronto costante con le organizzazioni di categoria della medicina generale», ha concluso Verì, «e stiamo valutando con loro tutte le opzioni sul tavolo. Queste sono quelle che si presentano più facilmente praticabili e che potrebbero essere disciplinate negli accordi integrativi regionali, trovando così celere applicazione. Il nostro impegno va in questa direzione per centrare l’obiettivo di una sanità di prossimità garantita a tutti i nostri concittadini». È il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, si augura «che il problema venga risolto il primo possibile. Posso dire che sono già in colpevole ritardo. A Scanno, per esempio, non essendoci collegamenti comodi soprattutto per gli anziani c’è un vero disagio. Oltre a questo ci sono problemi come il 118 aperto solo 12 ore al giorno e non 24. Non crediamo alle soluzioni tampone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

