Pagamenti Perdonanza Cialente attacca Biondi

L’ex sindaco: le mie amministrazioni hanno saldato i conti due mesi dopo Critico Masciocco: nel 2016 non si è svolta per il terremoto di Amatrice
L’AQUILA. «Nel 2016 la Perdonanza è stata interrotta per il sisma di Amatrice. Nel 2017 il presidente del Comitato era Biondi. E' scorretto che il sindaco inventi questi pretesti o, se non li inventa, è disinformato. Mi aspetto da lui scuse pubbliche su quanto affermato». L'ex sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, entra a gamba tesa nella polemica dei mancati pagamenti agli artisti che si sono esibiti nella Perdonanza 2018. «Ho lasciato il Comune alla fine di giugno 2017», ricorda Cialente, «quando è subentrato Biondi, ha avocato a sé la presidenza del Comitato Perdonanza. Come fa a dire che ci sono pagamenti in sospeso che riguardano altre amministrazioni e altri comitati, riferendosi al biennio 2016-2017?». E di «beghe da cortile» parla Giustino Masciocco, capogruppo di Articolo 1 in consiglio comunale: «Non siamo capaci di scindere il valore della manifestazione rispetto all’agone politico che offusca la mente di chi governa pro-tempore, pensando che la Perdonanza possa essere una vetrina per se stesso piuttosto che un patrimonio della città», afferma Masciocco ricordando la candidatura della Perdonanza a patrimonio Unesco, «speriamo che queste vicende non portino nocumento al riconoscimento dell’ambito premio». Masciocco definisce Biondi “il Braveheart (cuore impavido) de nojatri.«Vale la pena ricordare», dice, «che la giunta comunale, nel 2016, dopo il sisma di Amatrice, annullò tutti gli eventi spettacolo mantenendo solo quelli religiosi. L'edizione 2017 è stata la prima dell'era Biondi: la rendicontazione è avvenuta il 29 giugno 2018, ad un anno dallo svolgimento e, ad oggi, ancora non sono stati trasferiti i fondi Cipe promessi per l'edizione 2017». Masciocco ricorda anche come «per l'edizione 2018 siano stati spesi 800mila euro, il doppio dell'anno precedente. A 5 mesi dalla manifestazione, la giunta ha deliberato solo il preventivo si spesa presentato dal Comitato». Tempistica confermata dall'ex presidente del Comitato Pedonanza, Alfredo Moroni che ha sottolineato come non ci sia alcuna fattura da pagare del 2016, dato che la Perdonanza non si è fatta, ma si è proceduto solo con la serata del Jazz per raccogliere fondi per Amatrice. Nel 2017 abbiamo chiuso il bilancio in attivo con 65mila euro in cassa, frutto della raccolta fondi. Le edizioni della Perdonanza che ho guidato come presidente, sono state trasparenti. Abbiamo sempre pagato tutti entro ottobre. Nel 2017 abbiamo speso 330mila euro totali, ne dobbiamo erogare 60mila agli artisti locali: la tranche dei fondi Restart che ancora non arrivano. A conti fatti, i finanziamenti Cipe previsti per il 2018, non saranno disponibili prima del prossimo anno».
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