Paganica, chiesetta a forte rischio crollo

È dedicata a San Pietro al Morrone (Celestino V). Nuovo appello dello storico locale Alloggia
PAGANICA. Nuovo appello da parte di Raffaele Alloggia, storico di Paganica affinchè si intervenga al più presto per salvare dal degrado la chiesetta di San Pietro al Morrone di Paganica.
«Le scosse che si sono succedute dal mese di aprile 2009» scrive Alloggia «hanno fatto sì che una parete è prossima al crollo e le crepe sono notevolmente peggiorate mentre del telo messo a protezione del tetto da anni ormai non se ne ha più traccia. Sono passati abbondantemente cinque anni da quel mese d’aprile e la chiesetta in oggetto, forse l’unica nel cratere sismico, ancora non ha avuto nessun intervento di “messa in sicurezza”. Questo intervento è indispensabile affinché il piccolo tempio, uno scrigno di storia della nostra città, possa essere tramandato alle future generazioni così come pervenuto a noi dopo quasi mille anni. . Durante la Perdonanza 2013, al Centro Civico di Paganica fu organizzato un convegno su “Papa Celestino e i Paganichesi” presenti personalità importanti come il vescovo ausiliare Giovanni D’Ercole, la professoressa Stefania di Carlo storica ricercatrice dell’ordine dei celestini, autrice di diversi volumi sulla vita di Papa Celestino, il vice presidente del comitato Perdonanza Alfredo Moroni, l’assessore al turismo del Comune dell’Aquila Lelio De Santis, don Dionisio Rodriguez Parroco di Paganica. Moderatore fu Emidio Di Carlo. Dagli atti del convegno, emersero alcuni dati di estrema importanza per la storia della Perdonanza: da documenti d’archivio inconfutabili è risultata essere l’unica chiesa dedicata a San Pietro al Morrone, Stefania Di Carlo, docente di Storia della Chiesa Antica e Medioevale dell’Issr dell’Aquila, ha reinserito il ruolo della chiesetta nel quadro della Canonizzazione di Pietro da Morrone avvenuta il 5 maggio 1313 di cui nel 2013 ricorrevano i 700anni. Nel corso del convegno furono invitate le autorità religiose e laiche ad intervenire subito perché quel bene prezioso non venisse abbandonato a se stesso, ma ad oggi nulla è stato fatto! Più volte ho scritto in questi cinque anni di questa chiesetta e le sue precarie condizioni post sisma sulla stampa locale, lo continuerò a fare con il supporto della stessa, finché le Istituzioni preposte intervengano, per il raggiungimento dell’obiettivo fortemente voluto dalla comunità Paganichese. Nel frattempo sono in corso i preparativi per l’annuale e antichissima “scampagnata” alla chiesetta di San Pietro al Morrone che quest’anno si farà sabato 5 luglio».

