Paganica, in un libro le lettere di due secoli fa

Il ricercatore Rossi raccoglie uno spaccato di vita quotidiana della frazione, ricavato in beneficenza
PAGANICA. Uno spaccato della vita quotidiana di Paganica e circondario fra il 1700 e la fine del 1800. È quello che si può ricostruire dalle lettere che le persone, soprattutto quelle che non avevano troppa voce in capitolo, inviavano alle autorità dell’epoca e che sono state raccolte in un libro da Fernando Rossi, ricercatore di storia di Paganica, dal titolo “Alla Signoria Vostra Illustrissima”.
«Durante le ricerche d’archivio», scrive nell’introduzione Fernando Rossi, «ci si imbatte spesso in lettere scritte da comuni cittadini di ogni ceto sociale o da coloro che, in qualche modo, svolgevano un ruolo autonomo nella società – si pensi al fornaio, al muratore, al macellaio – o da chi ricopriva incarichi comunali. Ebbene, da tutta questa platea di individui, molto spesso, per i più svariati motivi, si facevano pervenire, ai rappresentanti governativi provinciali (che a seconda dei periodi storici erano il Preside, l’Intendente o il Prefetto), degli esposti per protestare o contro altri cittadini o contro l’amministrazione. A volte erano delle suppliche per chiedere un aiuto economico o per essere tutelati da eventuali ingiustizie nei loro confronti o, perché no, per una classica raccomandazione. Oltre alle lettere scritte dai suddetti individui, vi erano anche molte petizioni firmate da più cittadini per problematiche riguardanti un particolare problema collettivo. Le lettere, spesso, soprattutto a causa dell’alto tasso di analfabetismo i vari esponenti o supplicanti se le facevano scrivere da qualcuna delle pochissime persone che lo sapevano fare, mentre loro si limitavano a firmarle o con un segno di croce o con la propria firma imparata a memoria e con lettere grandi. Sapendo quindi dell’esistenza di queste lettere», continua Rossi, «mi sono detto: perché non provare a metterle assieme e vedere cosa ne potrebbe uscire fuori? Così ho cominciato a fare una ricerca approfondita nei vari fondi che si trovano nell’Archivio di Stato dell’Aquila, dove è conservata una quantità considerevole di documenti riguardanti Paganica con le sue ex frazioni. Quello che è importante sottolineare è che, attraverso queste lettere, la storia viene raccontata direttamente da chi in quel preciso momento la stava vivendo». Il libro è stato voluto in particolare dal Centro anziani di Paganica e la stampa finanziata da alcuni sponsor. Rosella Masciovecchio, presidente del Centro Sociale Anziani di Paganica ha annunciato che il ricavato dalla vendita del libro andrà in beneficenza. La prefazione è a cura del professor Carlo De Matteis.(g.p.)

