Paganica, restauri-lumaca

26 Aprile 2015

Mobilitati i presidenti dei consorzi. Assemblea il 28 aprile

L’AQUILA. L’immobilismo che da anni vede caratterizzare la ricostruzione pesante del centro storico di Paganica (oltre 140 aggregati e quasi mille prime abitazioni) spinge i presidenti dei Consorzi obbligatori della medesima frazione a mobilitarsi mediante la costituzione di un Comitato.

«Alcuni presidenti dei consorzi di Paganica», si legge in una nota, «già da diverso tempo promotori dell’iniziativa, infatti, hanno indetto un’assemblea riservata agli stessi rappresentanti per martedì 28 aprile alle 18 nella sala civica di Paganica, al fine di costituire un Comitato dei presidenti dei consorzi che possa avere voce nei confronti dell’amministrazione comunale e dell’ufficio speciale per la ricostruzione e portare avanti le istanze unitarie nell’interesse dell’intera frazione».

«Le ragioni che hanno spinto i presidenti, i quali direttamente rappresentano, in virtù della loro carica, i cittadini della frazione», prosegue la nota, «risiedono nel fatto che a distanza di sei anni dal sisma nessun aggregato è stato ricostruito, né tantomeno istruito se non in piccolissima percentuale e senza un criterio certo di priorità. A oggi, infatti, nessun cittadino residente ha potuto far rientro nella propria abitazione all’interno del centro storico, né tantomeno le molteplici attività commerciali ivi presenti prima del sisma».

Pertanto, lo spirito del Comitato sarà quello di «collaborare con le amministrazioni competenti e avanzare proposte costruttive volte a superare l’immobilismo attuale». Obiettivo del Comitato sarà, tra l’altro, «quello di proporre alle amministrazioni competenti, come punti principali: 1) proposta di revisione della delibera 122 del 2014 per ciò che concerne la frazione di Paganica e, dunque, la reintroduzione di un’area detta “a immediato intervento” che possa comprendere tutto l’ambito più esterno del centro storico di Paganica, compresa la zona di Pietralata, oltre a quello che era l’asse centrale, ovvero Piazza Umberto I e Corso Duca degli Abruzzi, come di fatto già previsto dal Comune dell’Aquila, nel provvedimento di attuazione per l’area omogenea “Sub-ambito 1” del 2011. Tale ambito ricomprende le principali zone di socializzazione della frazione che sono già dotate di sottoservizi, di viabilità di accesso e non presentano problemi di organizzazione dei cantieri; 2) la garanzia che venga rispettata la ripartizione delle risorse economiche, come già stabilito da una delibera consiliare, che prevede la distribuzione dei fondi nella misura del 60% per L’Aquila capoluogo e del 40% per le frazioni».

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